Dal settimanale di Riviera Oggi numero 899 dell’8 dicembre

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tutti ne parlano ormai da settimane. Le sue vignette hanno spopolato su facebook. Siamo andati a conoscere Marco Calcinaro, il creatore di “Sci Oh!”.

Ci accoglie nel suo studio “Caricature&Co” di Porto D’Ascoli.

Proviamo subito a definirlo un artista ma lui non ci sta e controbatte subito: “Io sono un tecnico, un bravo disegnatore, conosco la tecnica del disegno e faccio bene il mio lavoro. L’arte è una parola a me sconosciuta”.

Aggiungiamo noi che è anche un ottimo chitarrista blues e che la sua voce sembra che provenga da una atrio profondo, una caverna, tipiche tonalità degli afroamericani.

Ma lui si presenta per quello che è, senza fronzoli e ornamenti per niente autoreferenziale o celebrativo di sé, caratteristica rara in questi tempi.

Gli chiediamo subito di “Sci Oh!” di come gli sia venuto in mente e se si aspettasse tutto questo successo.

Sono nate per caso, sono un disegnatore e spesso faccio fumetti e vignette, le altre sono venute a catena. I personaggi sono legati a ciò che mi circonda, a quello che vedo e a coloro che incontro. Ho riportato su carta il modo di parlare dei sambenedesi che è un misto tra italiano e caratteristico dialetto, ovviamente non stretto. No, non mi aspettavo tutto questo successo ma l’ho intuito quando ho visto che il numero dei fans cresceva tipo jackpot”.

Calcinaro non voleva essere scoperto e infatti ammette sorridendo “Alla fine mi hanno sgamato!”.

Si definisce un amante dell’arte antica: Una volta gli artisti erano artigiani lavoravano per la committenza che era la chiesa, oggi lavorano per sé e questo tipo di arte io non la capisco. Io lavoro per la committenza devo essere retribuito”.

Durante l’intervista ci accorgiamo che pur non essendoci alcun sottofondo musicale, ci pare di percepirlo. Sembra che le note provengano dai colori dei lavori appesi alle parete, dove regnano i mostri sacri della musica, ritratti da Calcinaro. Il modo di tracciare o meglio solcare la tela, la sferzata delle tinte, l’ influenza dal blues è assoluta.

E lui ce lo conferma: “È una musica vera una volta che mi è entrata dentro non è uscita più e l’ascolto spesso mentre lavoro”.

Torna nei suoi lavori il grande legame con l’America, soprattutto quello musicale con New Orleans, ma è percepibile in quasi ogni tela, un omaggio a coloro che l’hanno resa grande.

Il lavoro di questo geniale disegnatore ha fatto un volo intercontinentale, dalla grandezza del continente americano agli elementi caratterizzanti della città in cui è nato con “Sci Oh!”: “Sarebbe bello se un milanese si appassionasse alla nostra cultura. Per adesso giochiamo un po’. Io gioco”.

Accanto a Calcinaro un libro di Andrea Pazienza, che lui considera la bibbia. Chissà se nell’olimpo del fumetto si prepara un posto speciale per un altro artista (e che non ce ne voglia se lo consideriamo tale) di origine sambenedettese … Sci Oh!

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