SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Luca Vignoli sposa la causa di Rivieraoggi.it e propone un’interrogazione consiliare a risposta scritta sulla vicenda dei permessi gratuiti rilasciati ai politici di maggioranza. Una decisione annunciata e che si somma alla nostra richiesta, già posta al sindaco Gaspari, all’assessore alla Trasparenza Luca Spadoni e al dirigente della Polizia Municipale Pietro D’Angeli, con quest’ultimo che fornirà tutte le informazioni entro i prossimi 30 giorni.

Tempi che, grazie all’intervento del consigliere comunale del Pdl, potrebbero a questo punto accorciarsi. Ma cosa chiede l’ex assessore al Bilancio? Innanzitutto “l’elenco dettagliato dei permessi gratuiti rilasciati in questa legislatura che sono validi in tutte le zone di parcheggio a pagamento della città, escluso solo il lungomare, con indicazione di numero e tipo permesso e persona o ente beneficiario”. E non è tutto, perché “nel caso di soggetti a cui è stato rilasciato un doppio permesso, o lo stesso permesso però valido per due autovetture diverse, si domanda, oltre ai dati di cui al punto precedente, anche l’intestatario delle autovetture”.

Ad indignare Vignoli è un dato storico: “Ai tempi nostri i permessi riguardavano gli assessori ed unicamente i parcheggi relativi al palazzo del Comune per ovvi motivi istituzionali; con Gaspari il tutto venne esteso, come detto, alle altre zone della città. Si è avuta inoltre notizia che agli assessori, e pare pure a qualche consigliere, sia stato rilasciato un doppio pass, riferito quindi a due diverse autovetture. L’amministrazione ha intenzione di modificare le modalità di rilascio di detti permessi?”.

“Non fateci passare per casta quando non è così”, affermò polemico Spadoni qualche giorno fa. Un’esternazione che, evidentemente, l’esponente azzurro non gradisce affatto: “In un periodo di gravi problemi e di grande crisi di moralità, anche i piccoli segnali sono importanti. Un conto è parcheggiare gratis in Municipio, un altro è farlo in tutta San Benedetto e per di più con due macchine differenti. Si ha la sgradevole sensazione, se non la certezza – conclude – dei due pesi e due misure. Per i cittadini le zone blu vengono continuamente ampliate e le relative tariffe diventano sempre più care; per gli assessori e per qualche altro fortunato, invece, ci sono sempre maggiori privilegi”.

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