SAN BENEDETTO DEL TRONTO-  I Carabinieri del N.O.R. della Compagnia di San Benedetto del Tronto, coordinati dal capitano Giancarlo Vaccarini, hanno tratto in arresto un 20enne, studente del luogo, con piccoli precedenti per reati contro il patrimonio, che aveva messo in piedi una lucrosa attività di spaccio di stupefacenti, avvalendosi della complicità di un coetaneo, a sua volta denunciato in stato di libertà.

C.M. 20enne, sambenedettese, aveva organizzato una vera e propria attività di spaccio di marijuana che gestiva da casa, dove pesava e confezionava le dosi, poi cedute dietro compenso ad assuntori abituali, presso parchi pubblici ed altri luoghi convenuti della città, unitamente ad un suo coetaneo.

Nella tarda mattinata di martedì 20 dicembre, un militare della Compagnia di San Benedetto, libero dal servizio, mentre passeggiava sul lungomare Europa, notava gli atteggiamenti ed i movimenti inequivocabili di un giovane che aveva ceduto un involucro ad un noto tossicodipendente del luogo, ricevendone in cambio una banconota.

Dopo aver richiesto l’intervento dei colleghi della gazzella in circuito, i due venivano bloccati e sequestrate la dose di marijuana appena ceduta ed altre due per un totale di circa 3 grammi di stupefacente, che il 20enne aveva ancora indosso. L’acquirente, naturalmente, e’ stato segnalato alla prefettura di Ascoli Piceno quale assuntore.

Dall’ immediata perquisizione domiciliare a casa di C.M. venivano rinvenuti e posti sotto sequestro 400 grammi di marijuana in parte suddivisa in dosi, un bilancino di precisione, una cassettina di sicurezza con 880 euro, somma ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio e materiale atto al confezionamento delle dosi. Immediato l’arresto ed il trasferimento presso il carcere di Marino del Tronto.

C.M., dopo due giorni trascorsi in carcere, nella mattinata di giovedì 22 dicembre, nel corso del giudizio direttissimo, celebratosi a San Benedetto, presso la sezione distaccata del Tribunale di Ascoli Piceno, ammetteva le proprie responsabilità, in attesa della sentenza che si annuncia severa, poichè si parte da una pena base di 6 anni di reclusione. il giudice Annalisa Gianfelice in considerazione della sua giovane età e, verosimilmente, complice il clima natalizio, lo ammetteva a fruire del beneficio degli arresti domiciliari.

Sono in corso serrate  indagini circa i canali di approvvigionamento dello stupefacente da parte del giovane spacciatore e sui luoghi di spaccio, perlopiù noti locali ed altri luoghi di aggregazione della Riviera, che ora rischiano la proposta di chiusura ai sensi dell’articolo 100 del t.u.l.p.s..

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