SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Godranno di un po’ di tranquillità le due donne, madre e figlia, che erano da tempo soggette alle angherie ed alle percosse di un uomo di origini tunisine, pluripregiudicato e dedito all’alcol.

Martedì 20 dicembre, verso le ore 20:30, giungeva al 113 una chiamata da parte di una donna che in tono concitato, nascosta in un sottoscala, riferiva che il convivente di sua madre l’aveva malmenata e stava in quel momento picchiando anche sua madre.

Inviata immediatamente la volante in un appartamento della zona della stazione, trovava sul luogo un cittadino di origine tunisino che dopo aver picchiato la madre della ragazza era tranquillamente all’interno della camera da letto con una bottiglia di birra in mano.

Lo straniero era completamente ubriaco e difficile da gestire. Nel frattempo giungeva in ausilio della volante una pattuglia della Polizia Stradale.

Il tunisino cercava di allontanare i poliziotti di casa ed ad un certo punto afferrava con forza per un braccio uno dei poliziotti intervenuti spingendolo verso la porta di casa. Il poliziotto si divincolava cercando di calmare l’extracomunitario particolarmente agitato.

Per tutta risposta lo stesso dava un violento spintone all’agente di polizia facendolo cadere per terra. Ne nasceva una colluttazione che vedeva protagonista anche un altro poliziotto ma l’uomo continuava nel suo atteggiamento violento tanto che i poliziotti erano costretti ad ammanettarlo e a dichiararlo in stato di arresto per resistenza a pubblico ufficiale.

Il tunisino, non nuovo ad episodi del genere, veniva condotto prima in Commissariato e poi in carcere presso il carcere di Marino del Tronto a disposizione del sostituto Procuratore della Repubblica Carmine Pirozzoli.

Intanto la convivente e sua figlia venivano accompagnate presso il locale nosocomio dove veniva emesso referto per entrambe con prognosi di sette giorni  per le lesioni subite.

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