SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nessun dorma. Così i comitati di quartiere di San Benedetto, che si sono incontrati nuovamente e in via straordinaria lunedì 19 dicembre nella sede del quartiere Ponterotto, tornano ad approfondire la questione della centrale di stoccaggio Gas Plus in zona Agraria.

“La maggioranza dei cittadini ha espresso assoluta contrarietà ad un impianto che non porterebbe nessun vantaggio alla città” si legge nella nota, che comunque ripropone la disponibilità al dialogo “al fine di approfondire un argomento tanto complesso”.

Durante l’incontro del 19 due punti importanti sono stati sollevati: la creazione di un coordinamento cittadino “esteso ai comitati di quartiere, associazioni e a chiunque condivida la posizione di contrarietà” e “l’organizzazione di una fiaccolata per il “no” attraverso la città”.

Riguardo il primo punto, nell’incontro a Ponterotto, erano presenti anche rappresentanti delle associazioni Legambiente, La Rocca, Comitato Salute in Val Vibrata, una rappresentanza del Movimento 5 Stelle e i presidenti dei comitati di quartiere Luciana Ersili di Fosso dei Galli, Ilario Persiani del quartiere Europa, Pierfrancesco Troli di Marina Centro, Elio Core di Porto d’Ascoli Centro, Andrea Traini dell’Agraria, Stefano Pignotti di Ponterotto.

Tuttavia, prima di passare ad una fase operativa, essendo previsto il 23 dicembre l’incontro pubblico della commissione comunale con Gas Plus, “si è deciso di rimandare l’organizzazione sia della fiaccolata che del coordinamento a quella data, verrà svolta una riunione immediatamente dopo l’assemblea pubblica con la Gas Plus”.

“Si coglie l’occasione, inoltre, per invitare tutti i cittadini interessati a presenziare a  questo importante evento, venerdì 23 dicembre alle ore 12, presso il Municipio” tuttavia, si precisa, “visti i poco edificanti comportamenti a cui si è assistito nei precedenti incontri pubblici, si raccomanda di assistere, per opportuna informazione, in maniera silenziosa e rispettosa, al fine di consentire ai soli rappresentanti convocati all’incontro, di porre precise domande, da cui poter ascoltare adeguate risposte dei tecnici Gas Plus. In questa maniera si potrà assicurare il giusto contributo informativo, garantendo la chiarezza e l’informazione auspicata a tutela del nostro territorio. Sarà così anche l’occasione per dimostrare in maniera assolutamente pacifica alle istituzioni e alla Gas Plus quanto i sambenedettesi sono preoccupati dal progetto”.

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