GROTTAMMARE – “Cara redazione”: inizia così la lettera inviataci dal presidente dell’Associazione Operatori Turistici Grottammare e del Comitato “No bed Tax”, Umberto Scartozzi, in merito alla Tassa di Soggiorno che sta intimorendo gli albergatori e gli imprenditori del comparto turistico di Grottammare e San Benedetto del Tronto.

Volevo proporvi una riflessione sulla tassa di soggiorno, prendendo spunto dal commento che ho espresso nell’articolo qui citato: (Tassa di Soggiorno, si va avanti. E pure la Moroder si rassegna). Un commento che per me vuole essere una sorta di appello. Ciò che trovate scritto ha però un preciso scopo: stimolare una riflessione ai politici e fare un appello nei confronti di tutti gli  albergatori di San Benedetto del Tronto e Grottammare, alla vigilia dell’applicazione di questa tassa che,  definire un male turistico, è riduttivo.

Il mio appello è anche per la redazione di Riviera Oggi, perché, credo, che il concetto di riflessione rispetto a una problematica così sentita debba essere sensibilizzato. L’obiettivo? Cercare di scongiurare, almeno per il 2012, l’applicazione della tassa nei comuni del Piceno. Qualcuno dice che non sarà così, che altri nelle Marche la applicheranno. Io auguro di sbagliarmi, così che la pillola, per non dire altro, sarà digerita meglio. Temo che solo Senigallia eseguirà l’applicazione. Come già noto a tutti invece, Cupra Marittima e la vicina riviera teramana non inseriranno alcuna tassa. Insomma, oltre al danno anche la beffa.

E se i nostri amministratori sembrano non tener consto di cosa faranno i nostri vicini, per ragioni proprie di bilancio, noi operatori non possiamo non prendere in considerazione il grande impatto negativo a livello di comunicazione che subiremo.

Sono qui a dire queste cose anche alla luce di quella che sarà la nuova manovra Monti che aumenterà moltissimo la pressione fiscale alle imprese, dando invece uno spiraglio ai Comuni per quanto riguarda l’Ici, dove, oltre alla rivalutazione del 60% delle rendite catastali, ci sarà la possibilità di ritoccare due punti per mille sulle prime case e di più tre punti per mille sulle seconde. Facendo due conti, si potrebbe proprio da quest’ultimo punto ricavare quell’introito che manca dalle casse comunali, facendo così quadrare i bilanci e mettere in conto tutte quelle opere di manutenzione di cui necessitano.

Questo permetterebbe di annullare, almeno per il 2012, l’entrata in vigore della bed tax cercando di allinearsi con le scelte di tutti gli altri e mettersi tutti insieme, a tavolino, per discutere concretamente.

Ritengo sia una questione di volontà politica, di considerazione verso la categoria degli operatori turistici, dell’immagine turistica del proprio paese e di concepire che si parla di città a vocazione turistica che portano di conseguenza interessi economici verso tutta la microeconomia delle nostre città. Parlo dell’indotto turistico che si manifesta dal caffè al bar che consuma turista, alle attività degli artigiani e delle imprese che ruotano intorno all’orbita del turismo, fino ad arrivare alla sfera delle occupazioni.

Ma è anche un problema di equità sociale: la tassa è giusta quando la pagano tutti. Perché solo una categoria economica, e tra questi solo quelli che registrano regolarmente le presenze, devono pagarla? Parliamo degli appartamenti estivi, delle case sfitte e affittate d’estate non certificate che non saranno toccate con la nuova tassa. E poi perché non si parla mai e poi mai di tassa di scopo?

Ecco che l’Ici, come detto già in precedenza, potrebbe far venire alla luce quel “sommerso non certificato” (case affittate nei periodi estivi senza dichiarazione di presenze) che non sarebbe toccato dalla tassa di soggiorno. Equità e giustizia, questo vogliamo. E soprattutto non lanceremo il messaggio devastante che da noi c’è la tassa di soggiorno il cui impatto va a minare tutte quelle faticose conquiste di mercato e di appetibilità turistica che in questi ultimi anni (noi) operatori abbiamo cercato di riconquistare per la Riviera delle Palme.

Molti albergatori di San Benedetto del Tronto mi hanno scritto chiedendomi di essere presente all’incontro che ci sarà il 20 dicembre presso il Comune. Essendo il portavoce del comitato “No bed tax” che in questi mesi tanto ha fatto per far riflettere i sindaci, di almeno dieci Comuni, non posso far finta di niente e non essere presente nella vicina San Benedetto che è il Comune capofila per il Sì all’applicazione della tassa di soggiorno.

È un senso di responsabilità, come quello avuto per Grottammare, dove stiamo continuando a dire “No alla tassa”. Non possiamo non dire niente. Ed è lo stesso senso di responsabilità che a Grottammare ci ha portati a considerare un contributo di solidarietà nei confronti del comune. Non mettete questa tassa che creerà dei forti danni a livello di comunicazione, purtroppo duraturi negli anni.

Scusatemi se mi sono dilungato, ma questo è un problema molto sentito. Prima di domani, martedì 20, vorrei che si inneschi una riflessione positiva per fa si che ci sia un confronto alla pari tra amministrazione e operatori. Alla luce dell’ultima manovra si può slittare almeno al 2013.


Umberto Scartozzi
Comitato No bed tax

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