TERAMO – I  hanno sgominato una banda composta da tre teramani dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti. In manette sono finiti Nicola Scarpone di 52 anni, Walter Mirtella di 35 e Antonio Cipriani di 48, mentre sono state denunciate altre 16 persone. Gli arrestati rifornivano la città di Teramo di eroina, hashish e metadone. Le indagini sono partite un anno fa dopo l’arresto di un pregiudicato tossicodipendente del luogo. Da qui, è scattata l’attività di indagine sul mondo della tossicodipendenza teramana nel corso della quale vennero sottoposte a controllo oltre 100 persone tra piccoli spacciatori ed assuntori di stupefacenti. Fu scoperta così una fitta rete di spaccio di eroina, hashish, crack, metadone e anche di cocaina. I primi arresti vennero effettuati a Cassino (Frosinone) all’uscita del casello autostradale della A/1 dove, i carabinieri di Teramo e Cassino fermarono un uomo di 52 anni e la convivente di 46 entrambi di Teramo. Gli stessi di ritorno da Napoli furono trovati in possesso di 96 bussolotti contenenti complessivi 90 grammi di eroina destinati al mercato teramano. L’operazione portò al sequestro complessivo di 120 grammi di sostanza stupefacente. Era stato inoltre accertato che lo stupefacente veniva acquistato a Napoli oppure a Pescara a 13-15 euro al grammo per essere ulteriormente “tagliato” per il mercato di Teramo e rivenduto a 50-100 euro al grammo. Gli arrestati che effettuavano dai quattro ai sei viaggi mensili a Napoli, rifornivano i tossicodipendenti di Teramo e circondario di oltre 1 kg di eroina pura. La conclusione dell’attività investigativa, condotta con il sostituto procuratore della Repubblica Greta Aloisi ha convinto il gip Giovanni De Rensis, ad emettere tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei tre teramani ritenuti i maggiori responsabili dello spaccio, mentre sono state denunciate 16 persone di cui 11 di Teramo città e 5 del circondario, tutte con precedenti penali specifici. Cipriani e Mirtella sono stati arrestati oggi all’alba con l’ausilio di due unità cinofile a casa loro e trasferiti nel carcere di Teramo, mentre per Scarpone il provvedimento è stato notificato presso il carcere di Poggio Reale dove è detenuto.

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