SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo dal Comune di San Benedetto.

Caro Paolo,

oggi mi fa particolarmente piacere rivolgerti gli auguri per i tuoi 60 anni: un appuntamento importante per la vita di una persona e una cifra tonda che mi permette di fare qualche riflessione. Avremmo preferito un festeggiamento con i botti per i tuoi 50 anni, ma nel 2001 non c’era molto di cui rallegrarsi. Sono molto contento di festeggiare insieme a te questa ricorrenza che oltre a rappresentare il primo passo verso l’età della saggezza, mi fa pensare che ci conosciamo e siamo legati da un sentimento di leale amicizia da oltre 35 anni, periodo durante il quale abbiamo condiviso lo stesso progetto politico.

Sono molte le doti che ti ho sempre riconosciuto: la passione per la politica, la capacità di essere sempre un “militante” sia nel privato che in pubblico, una memoria da elefante e, lasciamelo dire, una ingenuità a volte disarmante. Ricordo con tenerezza quella volta in cui eravamo in dubbio se candidare o meno una persona alle elezioni perché girava voce che fosse un “massone”…e tu dopo qualche giorno da quella riunione esprimesti la tua opinione con tranquillità dicendo che non c’erano problemi: quella persona non era un “massone” perchè gliel’avevi chiesto e ti aveva risposto negativamente!

Nonostante la tua personalità forte sei sempre riuscito, prima come Sindaco e poi come presidente della Confesercenti, a guadagnarti l’ammirazione dei cittadini sambenedettesi soprattutto grazie al tuo modo di essere una persona semplice, con un sorriso accogliente. Paolo, il tuo connaturato atteggiamento estroverso fa sì che i sambenedettesi ti chiamino ancora oggi per nome, come tutti i grandi leader politici e i sindaci che contano.

Ti sono grato per avermi offerto sempre preziosi suggerimenti, anche quando in qualche scelta ci siamo divisi. Perché il nostro rapporto politico è stato sempre contraddistinto non dalla fedeltà ma dalla lealtà. In ognuna delle attività in cui ti sei impegnato l’hai fatto con estrema abnegazione e hai sempre intrapreso battaglie non per convenienza, ma per passione. Il tuo stile di grande combattente è sempre venuto alla luce nel modo di stare nel partito: accettando le regole e portando avanti anche scelte che molto spesso non condividevi. Come quella volta in cui ti fu preferito un altro candidato in una competizione elettorale e tu non solo accettasti la decisione del partito ma andasti a fare i comizi per sostenere quella candidatura.

Permettimi però di riconoscerti anche un grosso limite: la presunzione di avere sempre ragione quando giochiamo a carte :)

Paolo carissimo, ti auguro di poter continuare ad essere te stesso nella vita, nel mondo della politica e di riuscire sempre ad esprimere con il sorriso e con il tuo attuale impegno nel consiglio regionale l’amore smodato per la città di San Benedetto e per i tuoi amici.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 351 volte, 1 oggi)