MARTINSICURO – Della manutenzione del Vibrata non dovrebbero preoccuparsi solo Martinsicuro ed Alba Adriatica, ma tutti i Comuni della vallata. E’ questa la considerazione emersa nell’incontro tenutosi venerdì sera tra i cittadini del “comitato per la manutenzione del torrente Vibrata”, i sindaci Di Salvatore e Giovannelli, i consiglieri regionali Emiliano Di Matteo (Pdl) e Giuseppe Di Luca (Pd), le associazioni ambientaliste, rappresentate da Giuliano Marsili. Nel corso della serata attraverso la proiezione di una serie di foto è stata illustrata la situazione in cui versa l’ultima parte dell’asta fluviale, soprattutto in prossimità dei ponti di via Roma, della Statale e il ponte ferroviario.

Il quadro delineato è alquanto preoccupante dal punto di vista della sicurezza, in caso di forti precipitazioni: l’alveo del fiume è ricoperto da fitta vegetazione, detriti dell’ultima alluvione, tronchi d’albero e persino un pollaio abusivo (che verrà abbattuto dal Comune di Martinsicuro nei prossimi giorni). Il letto del fiume, a causa del materiale di risulta, si è alzato negli anni ad un livello tale che lo spazio sotto le arcate si è ridotto fino ad un metro e mezzo. Le gabbionate poste a sostegno degli argini inoltre risultano spezzate in diversi punti e sembra che da almeno venti, o forse addirittura trent’anni, sul Vibrata non vengano più effettuati interventi strutturali di manutenzione. A questa situazione, già precaria, va ad aggiungersi la prossima realizzazione di un canale in zona Ascolana ad Alba Adriatica che convoglierà nel torrente le acque di scolo di un’ampia area, contribuendo ad alzare il livello delle acque del torrente. Per i lavori di messa in sicurezza il Genio Civile ha prospettato una somma di circa 300mila euro che, però, non sarebbe al momento disponibile.

I due Comuni di Martinsicuro ed Alba Adriatica, seppure non competenti sul torrente, hanno provveduto al taglio della vegetazione, in particolar modo a ridosso dei ponti, ma sono ben altri gli interventi che dovrebbero essere effettuati per mettere in sicurezza il Vibrata in caso di forti precipitazioni. Primo fra tutti l’abbassamento del letto del fiume di almeno un paio di metri. “Un intervento piuttosto dispendioso – ha affermato il geologo Giovanni Marrone – che si potrebbe però effettuare con costi minimi se si procedesse con un bando con cui affidare il lavoro ad un privato, il quale riceve in permuta la sabbia e la ghiaia dragate”. Una proposta che è stata accolta con favore dai due consiglieri regionali, che si sono impegnati sia a sondare la fattibilità della proposta a livello burocratico, che a verificare, qualora questa strada non risultasse percorribile, la presenza di fondi disponibili in Regione e Provincia.

Nell’incontro è emersa anche la volontà di coinvolgere gli altri Comuni della Val Vibrata nella manutenzione del torrente, visto che l’asta attraversa l’intera vallata, o perlomeno di istituire un fondo comune da cui attingere in caso di interventi urgenti. “Se ogni Comune contribuisse con 5mila euro l’anno – ha affermato Concetto Benizi, esponente del comitato cittadino – ogni 5 anni avremmo i 300mila euro che mancano al Genio Civile per la manutenzione”. Il consigliere regionale Di Matteo ha proposto a Di Salvatore e Giovannelli di farsi portavoce della proposta presso l’Unione dei Comuni, suggerendo di impiegare nei prossimi anni per la manutenzione del Vibrata gli 80mila euro destinati alle manifestazioni. E’ stata ribadita inoltre l’importanza della pulizia dell’intera asta fluviale, e non solo nell’ultimo tratto alla foce. “Con l’alluvione di marzo scorso – ha affermato Di Salvatore – Martinsicuro ed Alba Adriatica hanno speso complessivamente 700mila euro per la rimozione dei detriti portati sulla spiaggia dal Tronto e dal Vibrata. Detriti che provengono dall’entroterra, ma i cui costi per la rimozione gravano sempre e soltanto sui due Comuni costieri”.

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