SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella “aggrovigliata” ricostruzione degli incentivi per le società che investono nello stoccaggio del gas naturale un documento del Ministero dello Sviluppo Economico, spiega che “tenendo conto dei lunghi tempi di realizzazione delle infrastrutture di stoccaggio, il provvedimento prevede apposite “misure finanziarie” volte a garantire per 5 anni, ai soggetti investitori, effetti equivalenti a quelli che avrebbero disponendo immediatamente della nuova capacità di stoccaggio“.

In un documento Eni-Stogit invece è pubblicato quanto segue (ma prima dell’applicazione dell’ultimo decreto): “Gli investimenti effettuati nel 2010 riguardano principalmente gli investimenti per i quali è previsto un incentivo del 4% per sedici anni (pari al 57% circa degli investimenti di periodo) che ammontano a 144 milioni di euro, in riduzione di 77 milioni rispetto al 2009″ (221 milioni).

Abbiamo ulteriormente approfondito – anche a fronte dei documenti che Carlo Brunelli dei comitati anti-rigassificatori di Falconara-Ancona e Recanati-Loreto ha mostrato durante l’incontro del Comitato Beni Comuni di Monteprandone lo scorso 11 dicembre a Centobuchi (pubblichiamo in allegato il Pdf, clicca qui Quale energia per le Marche, documento di Carlo Brunelli) – e Liliana Panei del Ministero dello Sviluppo Economico (sarà tra l’altro a San Benedetto nell’incontro pubblico del prossimo 23 dicembre) ci ha spiegato “non si può parlare di incentivi ma del riconoscimenti degli investimenti sostenuti nel calcolo delle tariffe di stoccaggio”. In pratica si tratta di “una componente della tariffa di stoccaggio che gli shipper (chi compra e vende gas) pagano per poter stoccare il gas nei diversi giacimenti dati in concessione. Potremo paragonarlo all’affitto da pagare per tenere una macchina in un garage a pagamento”.

Cifre che, però, rischierebbero di essere saldate in una partita di giro che non riguarderebbe infine lo Stato, ma i consumatori? O invece sono soltanto un conto interno tra le varie società del gas?

Ci scusiamo se in precedenza abbiamo parlato di “incentivi statali” anche se forse, la sostanza rischia di cambiare poco (speriamo di sbagliarci, cercheremo di verificare ulteriormente). Ad ogni modo il 23 Liliana Panei forse avrà modo di illustrare direttamente alla Commissione comunale questi controversi aspetti.

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