SAN BENEDETTO DEL TRONTO – C’è permesso e permesso. Probabilmente. L’assessore allo Sport Marco Curzi, da noi contattato, spiega la situazione relativa ai permessi auto gratuiti per assessori e consiglieri comunali: “Non ho nulla da nascondere perché ho la coscienza a posto – spiega Curzi – Io ho un doppio permesso, uno per ciascuna automobile, per una situazione ben precisa”. Che l’assessore spiega così: “In famiglia abbiamo due automobili, però spesso io e mia moglie le utilizziamo entrambe. Però posso assicurare che io utilizzo il permesso soltanto per scopi istituzionali e per recarmi in Municipio, e mia moglie non ne usufruisce”. Addirittura, spiega Curzi, “mia moglie ad agosto ha preso una multa proprio per aver parcheggiato nelle zone blu del centro: volendo, posso persino dimostrarlo coi documenti”.

Vita da assessore, che non è così agevole come molti ritengono: “Non ho difficoltà a dire che il rimborso è di 500 euro al mese, che per la maggior parte sono utilizzati per ripagare le attività istituzionali. Ad esempio mi sono recato a Torino con la mia automobile ma ancora devo ricevere il rimborso, anzi con questi tagli c’è persino il rischio di non vederlo neppure”.

Entrando nel merito dei permessi gratuiti, l’assessore allo Sport spiega che “è volontà della giunta di fare chiarezza, anche perché dispiace che magari, per diverse persone che fanno un uso corretto di queste misure, vi possano essere casi differenti che rischiano di metterci in cattiva luce tutti quanti”.

Tra le modifiche che dovrebbero essere apportate, arriverà quella del “doppio permesso”: ovvero un unico pass con due targhe intestate, in modo che se ne possa usufruire soltanto di uno alla volta, evitando i meccanismi di tipo “familiare”.

“Posso garantire di non aver mai usufruito del permesso in maniera differente, ho la coscienza di stare in Comune così come a casa mia” termina Curzi.

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