Premio. Mai notizia mi fu più gradita. Questa di ieri: Time premia le proteste: l’uomo dell’anno è il “Il Dimostrante”. La rivista americana dedica la consueta copertina celebrativa a ”The Protester”. Non tanto perché ritengo che sia giusto quello che è successo in nord Africa e in Europa (quando ci sono morti ogni protesta è sempre da condannare) ma perchè la scelta rispetta una mentalità (quelle americane e inglesi sono da sempre un passo avanti) che in Italia ed in altri paesi europei è sconosciuta. Perché è chiaro che eleggendo a “uomo dell’anno” i cosiddetti indignati non si è voluto premiare la violenza ma l’insufficienza (è la parola migliore che mi è viene in mente) di chi ha in mano il potere. Dai dittatori più feroci ai capi di Stato “democratici” egoisti e incapaci. Una scelta del genere da parte di un giornale italiano sarebbe stato indicato come istigatore della violenza e generato tante noiose e inutili “rotonde” televisive dove il timore di difendere la scelta l’avrebbe fatto da padrone. Da parte nostra non abbiamo neanche pensato di assegnare agli indignati il “premio dell’anno” perché… anche noi siamo italiani ma spesso e volentieri abbiamo scritto che la protesta è giusta e necessaria in un tempo in cui le ingiustizie sono legalizzate e qui cito una frase storica di Montantelli: “L’Italia è il paese dei furbi, quelli che pagano le tasse vengono considerati fessi” ed una di Oscar Wilde secondo me molto attuale: Adoro i partiti politici: sono gli unici luoghi rimasti dove la gente non parla di politica.

Complimenti a Franco Paoletti. Ci è giunta per posta in redazione la copia di un decreto della Regione Marche (N. 137(Prescr del 06/05/2011) che recita testualmente tra l’altro: “Visto il curriculum del dottor Paoletti Franco da cui risulta che il medesimo è in possesso del diploma di laurea in scienze politiche ed iscritto come pubblicista all’ordine dei giornalisti, in possesso dei requisiti previsti dal comma 6 dell’art. 7 del decreto legislativo 165/2001. Accertata la disponibilità …eccetera eccetera –decreta– di conferire al dott. Franco Paoletti l’incarico di collaborazione coordinata e continuativa nell’ambito del Gabinetto del presidente dell’Assemblea legislativa della Marche in qualità di addetto ai sensi dell’art. 17 della L. R. 14/2003. Compenso mensile omnicomprensivo lordo posticipato di euro 1.018,33 comprensivo degli oneri obbligatori a suo carico di cui all’articolo 2, comma 26 della L. 335/95 e del Decreto legislativo n. 38/2000“. “Debiti elettorali? Costi della politica?” sono le frasi con cui si interroga il mittente della missiva inviataci. Senza disconoscere i meriti e le capacità comunicative del nostro amico Franco, invece, l’unica nostra perplessità riguarda l’età. Che è cosa certa (non sembra si tratti di omonimia) rispetto ad altri cattivi pensieri.

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