TERAMO – L’Atr riparte, anzi precisamente, come nei termini dell’accordo, alla cessione segue la continuazione delle attività di produzione, che non si interrompono e che formalmente continuano in capo alla vecchia Atr amministrazione straordinaria, fino al decreto di comunicazione di cessazione. Dal gennaio 2012 (al massimo entro il mese di febbraio, sempre come stabilito dal contratto) inizierà la nuova attività, in capo all’ATR Group.

Grande soddisfazione per il risultato espressa dal presidente Catarra, che ha accolto in Provincia, insieme al commissario Terracciano e al sindaco di Colonnella, Leandro Pollastrelli, la nuova proprietà nella persona dell’imprenditore teramano Primo Massi (in società con Valter Proietti), le organizzazioni sindacali e i lavoratori dell’Atr.  

“Vorrei ringraziare – ha dichiarato Catarra – tutti quanti hanno contribuito a questo importante risultato: il commissario Terracciano per l’incessante impegno profuso, i lavoratori e le organizzazioni sindacali, per il lavoro di stimolo alle istituzioni, e la nuova società, a dimostrazione che ci sono imprenditori locali con il coraggio di investire sul proprio territorio. Senza trascurare la disponibilità del Tribunale, che ha concesso delle dilazioni non automatiche. La Provincia resta a disposizione ora per la messa a punto di tutte le operazioni necessarie alla nuova fase di start up e di rilancio del polo produttivo”.

“Al contratto di cessione di tutte le aziende – ha spiegato Terracciano – abbiamo aggiunto elementi qualitativi, condivisi dal Tribunale, quali la prosecuzione delle attività, che consentirà la gestione delle commesse in atto, e della cassa integrazione straordinaria fino al decreto di cessazione”. La procedura viene attivata per 12 mesi, con possibilità di proroga, fino a coprire l’arco temporale di 24 mesi.

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto l’attivazione, entro l’anno, della procedura di mobilità per i lavoratori interessati; ipotesi che sarà oggetto di verifica da parte del commissario. Altra richiesta posta dai sindacati è quella di calendarizzare, nel più breve tempo possibile, una serie di incontri con la nuova proprietà per stabilire il “ritmo di vita” della nuova Atr (orario di lavoro, turni, riassorbimenti ecc.). Un nodo resta quello relativo ai lavoratori in distacco presso Lamborghini, con la richiesta tassativa dei sindacati che i distacchi restino fuori da piano industriale, che prevede 198 assunzioni in un biennio, di cui almeno 85 unità riassorbite nel primo anno.

Il sindaco di Colonnella, Pollastrelli, ha spiegato che è ormai concluso l’iter per l’agibilità di due capannoni, mentre per gli altri sette sono in corso le pratiche presso gli uffici comunali. Il nuovo proprietario, Massi, ha fatto presente che l’azienda ha già contatti importanti con Lamborghini, Fiat, Ferrari ed altri potenziali fornitori e utilizzerà questa fase di passaggio per la ristrutturazione dell’azienda e l’avvio delle assunzioni.

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