SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Com’è il progetto Samb? Sarà presentato il 21 dicembre l’idea del club rossoblu circa l’area Brancadoro, da trasformare in ““. Un progetto che ovviamente rappresenta un momento di riflessione circa l’area verde principale superstite in città, sulla quale un anno fa, di questi tempi, si discuteva al calor bianco circa la famosa “megavariante”.

Perché il punto è proprio questo: “riscattare” i terreni di proprietà privata per il Comune è un costo troppo alto. Ecco allora l’esigenza di arrivare ad accordi con i privati: mi acquisti la terra e in cambio costruisci…

La società rossoblu avrebbe presentato al sindaco Gaspari qualcosa di diverso: ovvero un accordo tra i privati e la Samb, con le strutture e il suolo che resterebbero di proprietà pubblica ma con gestione privata. Strutture che, come scritto, riguarderebbero impianti sportivi attesi da anni. Forse persino la nuova piscina comunale, hanno paventato al sindaco, se questa fosse un’esigenza amministrativa da contemplare.

La società rossoblu infatti ha lavorato al buio, dalla scorsa estate, ed ha ottenuto un diritto di prelazione da parte dei proprietari del terreno, a condizioni probabilmente migliori rispetto a quelle di un altro privato o dello stesso Comune.

Non che tutto sia facile e immediato. Naturalmente andrà valutato e studiato. Però avere contemporaneamente una cittadella dello sport, attesa da vent’anni, e una gestione in qualche modo sorvegliata dal pubblico sarebbe forse quanto di più sorprendentemente positivo attendersi.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.138 volte, 1 oggi)