Pass per auto. Giustamente, in seguito ad un commento di un nostro lettore (“Chissà il perchè mi viene sempre in mente il vecchio detto “A pensar male si fa peccato ma il più delle volte ci si azzecca” e quindi mi chiedevo, sarebbe il caso di controllare se l’Assessore alla Trasparenza ha per caso un pass in più in famiglia?“) l’assessore alla Trasparenza Luca Spadoni si è risentito perché non solo non ha un pass in più in famiglia ma si è rifiutato di averlo anche per lui quando si è insediato. “Le telefono direttore – mi ha detto Spadoni – perché secondo me, è un’illazione che lei non avrebbe dovuto pubblicare ma verificare prima e rispondere in contemporanea al suo lettore”.

Effettivamente il suo suggerimento non è campato in aria e gli ho spiegato le motivazioni per cui non ho fatto come era probabilmente più corretto. Primo: ero convinto che il pass ce l’avesse e la domanda era riferita ad un doppio pass visto che di questo si parla nell’articolo; secondo: purtroppo può capitare anche a me di non essere lucidissimo 24 ore su 24 di fronte ad una mole enorme di commenti (per questo motivo ogni tanto mi lamento quando sono troppo lunghi) ed effettivamente nel caso specifico un ragionamento in più avrei potuto farlo prima di pubblicarlo e per questo mi scuso con l’assessore, anche perché la sua rimostranza è stata molto educata, come deve essere.

Non posso però, prima di chiudere, non ricordargli che ieri, tramite il nostro Massimo Falcioni, gli abbiamo chiesto di farci avere l’elenco dei consiglieri comunali che sono in possesso del pass. A tal proposito mi sovviene un ricordo ma non ne sono certo al 100%: circa venti anni è capitato che il sindaco Piero Ripani trovasse una multa sul cruscotto della sua auto? Se non ricordo male la politica ha fatto in questo senso un altro passo indietro.

Grazie.

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