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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sarà un incontro privato quello che avverrà il prossimo 23 dicembre a San Benedetto tra i dirigenti della Gas Plus e i componenti della commissione comunale, che sono stati chiamati a studiare il progetto della centrale di stoccaggio del metano prevista all’Agraria.

Nessun invito per la cittadinanza, né tantomeno per la stampa, secondo quanto appreso da RivieraOggi.it. Gli unici autorizzati ad aprire bocca saranno i capigruppo del consiglio comunale, gli esponenti dei partiti non presenti in assise, due rappresentanti dei quartieri sambenedettesi, alcune associazioni ambientaliste, il geologo Giuseppe Cappelli e gli ingegneri Giustino Zazzetta e Gianni Agostini.

La volontà del Comune è probabilmente quella di evitare un faccia a faccia con alcune frange dei movimenti anti-gas che, visti i trascorsi animati, rischierebbe di degenerare. La decisione tuttavia potrebbe suscitare forti polemiche e malumori, considerato che le assemblee pubbliche a porte aperte ci saranno, ma non prima dell’anno nuovo. Un dato da sottolineare, in quanto il procedimento di Valutazione d’Impatto Ambientale ministeriale si concluderà proprio a gennaio. Inoltre, la pratica rischia addirittura di chiudersi anche prima che arrivino a destinazione le tanto attese osservazioni. Il parere regionale (che include quello dell’amministrazione comunale) infatti non è obbligatorio, bensì meramente facoltativo.

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