SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Forse con un poco di ritardo, ma la Samb adesso è una squadra completa. Non definitivamente compiuta ancora, ma – ed è il pensiero di molti tifosi – se ad agosto si fosse partiti in questo modo…

Eppure non è il momento dei rimpianti, grazie soprattutto alle quattro vittorie consecutive che hanno rimesso la Samb in carreggiata: quarta in classifica, vicina a Civitanovese ed Ancona ma ancora distante dalla capolista Teramo, un vero “squadrone” che giovedì ha rischiato di pareggiare a Riccione rimontando soltanto all’ultimo istante. Un segnale? Presto per dirlo, fatto sta che per la prima volta la Samb ha recuperato terreno.
Certo che adesso, come dicevamo in apertura, finalmente il centrocampo è composto da tre giocatori over (Carteri, Oretti e Rulli: peccato però per il mancato utilizzo del sambenedettese Biondi, che meritava di giocare di più), finalmente in difesa si gioca a quattro, finalmente oltre Pazzi abbiamo almeno qualche attaccante in grado di aiutarlo (forse si poteva fare meglio). E poi gli under giocano nei ruoli opportuni (forse la difesa adesso soffre un po’ di più).

Cosa potrà fare di bello questa squadra? Dopo la rimonta nel secondo tempo con la Civitanovese, all’esordio di Carteri, pensammo anche ad una “Grande Rimonta” grazie ad un ritrovato Di Vicino (si spera presto recuperato in attacco), sicuramente con un po’ d’enfasi perché chi scrive ritiene che la Samb debba comunque ambire, soldi spesi o meno, alla vittoria del campionato di Serie D (che poi ci si riesca o no, è altro discorso). Rimonta avviata ma stoppata dal super-Teramo.

Adesso ci sono due partite che potranno dare un sapore diverso al girone di ritorno rossoblu. Riuscire a recuperare uno o due punti, ad esempio, porterebbe un grandissimo entusiasmo nell’ambiente rossoblu con effetti imprevedibili. Il distacco di dieci punti, invece, è un po’ un limbo ibrido, mentre se si perdesse contatto ulteriormente…

Il calendario per la Samb non è proibitivo: domenica il Luco Canistro al Riviera delle Palme e il 18 a dicembre a Recanati. Per contro, il Teramo domenica prossima ospiterà l’Atessa, in una gara abbordabile sulla carta, e il 18 andrà ad Ancona, contro la seconda in classifica che tenterà di vincere ad ogni costo.
Chi vivrà vedrà.

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