Non dico il nome, sono reticente. Anche perché non era una intervista ma una chiacchierata in una delle cene pre-natalizie alla quale i giornalisti sono invitati.

Parlando con il titolare di una piccola e media impresa del Piceno, seduto casualmente al mio fianco, non si poteva che discutere sulla manovra finanziaria del governo Monti.

E ho detto: “Vi hanno tagliato l’Irap, qualcosa di buono almeno, no?”

E l’imprenditore: “Accipicchia! Ho fatto i conti e alla fine io ho una spesa di 21 mila euro in più. Ventunomila! Pensavo di essermi sbagliato, di aver aggiunto uno zero, ho rifatto i conti, invece eccomi qui: ventunomila euro!”.

Chiedo come sia possibile. Arriva la risposta: “L’Ici, ma soprattutto il gasolio. Il gasolio mi verrà a costare una cifra inaudita in più. Alla fine fanno 21 mila euro”.

Parliamo dei 8,5 centesimi di rincaro immediato – già da mercoledì 7 dicembre – per la benzina e degli 11 centesimi per il gasolio.

Poi il discorso si blocca. Meglio sorseggiare un po’ di vino rosso.

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