SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riportiamo di seguito la lettera dei comitati di quartiere di San Benedetto, condivisa da tutti i presidenti nell’incontro del 5 dicembre e presentata ieri all’incontro indetto dall’amministrazione comunale sulla questione della centrale di stoccaggio Gas Plus.

Come spiegato da Troli, presidente del quartiere Marina Centro a nome dell’intera conferenza, la lettera è indirizzata a tutti gli enti coinvolti: Ministero, Regione, Provincia, Comune.

La Conferenza dei Presidenti dei comitati di quartiere di San Benedetto del Tronto, riunitasi lunedì 5 dicembre 2011 per discutere in merito al progettato impianto di stoccaggio di gas della Gas Plus Storage srl. nel proprio territorio, esprime il proprio unanime dissenso verso la condotta tenuta dalle forze politiche ed istituzionali, riguardo la carenza di informazione alla cittadinanza.

Si ritiene che le Istituzioni abbiano lasciato trascorrere inutilmente 16 mesi senza produrre alcuna azione ufficiale volta ad approfondire, informare o, eventualmente, a proporre opposizione nelle sedi competenti.

Destano grande preoccupazione tra i residenti del nostro territorio, i molteplici fattori di rischio e di pregiudizio che inevitabilmente si verrebbero a creare ed in particolare:

– il problema del rischio medio idrogeologico per il sito di immissione/estrazione;

– la forte antropizzazione della nostra città che è quella con la maggiore densità abitativa delle Marche ed una tra le più alte d’Italia;

– il fatto che il piano energetico delle Marche ha un bilancio Positivo rispetto al resto d’Italia e rispetto ad altre Regioni;

– il rischio sismico della nostra zona;

– l’effetto della subsidenza sul suolo e sottosuolo;

– i rischi di incidenti che comunque statisticamente esistono per impianti analoghi;

– la forte compromissione dal punto di vista dell’inquinamento ambientale della zona sede dell’impianto di stoccaggio;

– la grande valenza del turismo sull’economia del nostro territorio che sicuramente avrebbe un grave danno;

– l’incidenza negativa di tale impianto sul valore del patrimonio immobiliare.

I presidenti dei comitati di quartiere chiedono espressamente di essere informati di quali ulteriori contributi tecnico scientifici, oltre a quelli dell’Arpam si sono avvalsi i vari enti preposti, per le loro valutazioni, e di conoscerne il contenuto.

Si richiede di conoscere i tempi e le scadenze, presso i vari Enti, della procedura di VIA in corso, oltre a conoscere la calendarizzazione del procedimento avviato, al fine di poter presentare in tempo eventuali opposizioni .

A tal proposito si chiede altresì di convocare un confronto aperto tra tutte le parti coinvolte per un confronto democratico nell’interesse collettivo.

Vista l’importanza dell’argomento è giunta l’ora della chiarezza, a cui nessuno si può sottrarre.


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