Clicca in basso a destra per guardare il video e attendi pochi istanti per il caricamento dello spot. Intervista di Massimo Falcioni, riprese e montaggio di Maria Moreno.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Basta una proroga e tutto passa: “Capisco che dispiaccia non poter dire niente. Chi ama far polemica se ne faccia una ragione. Non si va avanti con i se, ma con i fatti concreti. Adesso lavoriamo serenamente. Il resto è dietrologia, non mi interessa”.

Giovanni Gaspari liquida così le critiche subite in merito ad un allungamento dei tempi richiesto l’ultimo giorno utile, dopo che non fosse stata posta nemmeno un’osservazione ufficiale. “Quali effetti negativi sono stati prodotti all’iter?”, prosegue polemico il sindaco. “La risposta è zero. Non c’è stato un danno. Siamo stati accusati delle peggiori nefandezze. La mancata comunicazione ci sarebbe stata se il tutto si fosse svolto con colpa e con dolo”. Eppure anche il Partito Democratico nei giorni scorsi ha riconosciuto l’autogol commesso, per un incarico di studio e analisi affidato all’Università di Camerino ufficialmente solo il 6 dicembre: “Avrei potuto muovermi a settembre, la finalità però non sarebbe cambiata. Avrei ugualmente chiesto una proroga di sessanta giorni per i risultati e per fare eventualmente controproposte ed osservazioni”.

Resta comunque la colpa di non aver minimamente accennato alla scadenza del 30 novembre nel corso del consiglio comunale di appena quindici giorni prima. Inoltre, in quella stessa assise Palma Del Zompo criticò apertamente “l’ambiguità di alcuni esponenti del centrosinistra”. Un caso che tuttavia il primo cittadino tende a chiudere: “Palma è parte integrante della maggioranza. Ha due deleghe importanti e sta svolgendo bene il proprio lavoro. Queste sono chiacchiere da barberia o da bar dello sport. Esistono posizioni su questioni specifiche e singoli temi che si possono condividere o meno. Viva Dio esiste libertà di parola e di pensiero”.

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