SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Scoprire e riscoprire la figura del padre mai conosciuto attraverso i racconti altrui. E’ l’obiettivo di “La via di mio padre”, documentario di Luigi Maria Perotti che torna ad occuparsi di Roberta Peci, già in parte protagonista de “L’infame e suo fratello”. Stavolta, a differenza del primo lavoro le dinamiche sono più personali e intimiste, nelle quali emerge appunto il desiderio di una figlia di conoscere più informazioni possibili su chi l’ha messa al mondo, attraverso le risposte dei suoi assassini.

Non è infatti un mistero che Roberta abbia chiesto apertamente di incontrare Giovanni Senzani, l’uccisore materiale di Roberto. “E’ un progetto nato per scommessa – spiega Perotti – ero convinto che qualcosa fosse rimasto fuori dal film precedente. Ora possiamo davvero chiudere il cerchio”.

“La via di mio padre” verrà presentato mercoledì sera al Concordia (ore 21) all’interno della rassegna cinematografica “Libero Bizzarri”. Già in lizza all’ultimo Festival di Roma nella sezione “doc”, è stato prodotto dalla Stamen di Luigi Maria Perotti, Alessandro Perozzi e Mario Petrocchi, oltre che da Leonardo D’Isidori. “La mia scelta è legata ad un’amicizia, ma non solo. Ero cosciente delle capacità in campo e non a caso abbiamo avuto dei rientri economici con Giovanni Minoli che ha acquistato il film”. Quest’ultimo dovrebbe essere trasmesso all’interno de “La storia siamo noi” entro il 2012, in versione integrale.

Soddisfatto l’assessore Sorge: “Vorremmo rileggere la storia in maniera oggettiva, attraverso i racconti dei personaggi chiave di quel periodo. In futuro non mancherà occasione per farlo”.

ALTRI APPUNTAMENTI Prosegue la rassegna del documentario Festival Libero Bizzarri. Nel pomeriggio di oggi, martedì, vanno in scena al Cineteatro Concordia Per questi stretti morire (cartografia di una passione) di Giuseppe Gaudino e Isabella Sandri, Il silenzio di Pelesjan di Pietro Marcello e Franca la prima di Sabina Guzzanti. In serata, ancora al concordia, sarà proiettato Il pezzo mancante di Giovanni Piperno, una storia privatissima della famiglia Agnelli, tra la Fiat da mandare avanti e la figura dominante dell’Avvocato Gianni Agnelli.
Domani, mercoledì, alle 9 e 30 al Museo della civiltà marinara saranno proiettati i lavori vincitori delle sezioni Mediaeducazione e Mediamenbiente. Nel pomeriggio, a partire dalle 15 e 30, all’Auditorium Comunale, comincia la proiezione dei document ari di Medi(con)terraneo: Lo Sbarco di Adonella Marena e Dario Ferraro e This is my land…Hebron di Giulia Amati e Stephen Natason. Alle 21, al Cineteatro Concordia, spazio per l’evento dedicato agli anni di piombo e alla storia di Roberto Peci.

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