DA ESPRESSO ROSSOBLU N. 1021 – Mi è d’obbligo un ricordo a Danilo Di Salvatore, grandissimo tifoso della Samb, perito domenica scorsa in un incidente sulla A24 mentre faceva ritorno a L’Aquila dove era tenente dell’esercito. Aveva appena 25 anni. Le nostre condoglianze e quelle degli sportivi tutti alla sua famiglia e alla fidanzata per la grave perdita.

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Quindici giorni fa la Samb ha incontrato il fanalino di coda Real Rimini, vincendo nettamente per 4-1 dopo un gara dominata dall’inizio alla fine, anche se gli ospiti hanno realizzato nell’occasione il primo gol in sei gare disputate in trasferta.

Oggi, rafforzati anche dal successo ottenuto domenica scorsa a Teramo contro il San Nicolò, ci aspettavamo una gara facile come contro il Real Rimini, se non nel gioco almeno nel punteggio. Non è stato sicuramente così per tutto il primo tempo quando è sembrato che si stessero affrontando due pari classifica e non due formazioni divise da 14 punti. Anzi l’azione più pericolosa è degli abruzesi con un salvataggio sulla linea di porta da parte di Di Vicino.

Nella ripresa si è vista invece una Samb garibaldina che è riuscita a mettere sotto la penultima in classifica e meritato il risultato, senza però impedire che una formazione debole come il Miglianico tenesse i tifosi rossoblu e la panchina con il fiato sospeso fino al fischio finale, anche se il contropiede ospite non allarmava più di tanto.

Come si spiega questo striminzito successo il cui titolo “Vittoria meno facile del previsto” è emblematico? Secondo me perché il tecnico rossoblu, tenendo conto della “forza” avversaria, ha schierato una formazione molto sbilanciata che costringeva Di Vicino a fare il mediano, un ruolo che non gli si addice e che ha costretto la squadra a cedere per troppi minuti il pallino del gioco al centrocampo ospite, sempre in superiorità numerica. Miglianico che ha accentuato la mossa azzardata di mister Palladini con un 4-5-1 che ha trovato vita facile nel mezzo con due uomini in più.

Considerato che la Samb aveva in campo appena due centrocampi veri: Carteri e Cuccu, la dimostrazione si è avuta quando sono entrati Puglia e Oretti anche se gli ospiti si erano oramai sfaldati per cercare il pareggio. Con Puglia sulla fascia al posto del centravanti Voinea e Oretti (all’80’) per il centravanti Cremona, la manovra è apparsa più fluida e le azioni da gol sono aumentate. Già dalla prossima, con il rientro di Pazzi, ci auguriamo che venga schierata una formazione più equilibrata sin dall’inizio con un attacco formato da  Pazzi affiancato da Di Vicino e Napolano… a piede libero dalla distanza.

Vero invece, come ha affermato Palladini in sala stampa, che la “rosa” ora in suo possesso è di ottima qualità e che, visto il cammino dell’Ancona, puntare al secondo posto non sembra impossibile. Da tener conto che, con le prossime riforme dei campionati, la posizione di classifica può essere importante oltre ad una società sana, per l’auspicato salto di categoria.

Chiudo con due note, la prima è mia:
Dopo quanto è accaduto domenica scorsa in sala stampa a Teramo, dove un giornalista sambenedettese pronunciò parole vergognose nei confronti del nostro direttore, mentre lo stesso stava subendo critiche (secondo molti fuori luogo) da parte di Palladini, al momento non ci sono ancora state le scuse del giornalista, né l’Ordine dei giornalisti ha preso posizione in merito, magari tramite il componente del Consiglio dell’Ordine anconetano che ne è a conoscenza in quanto sambenedettese, mi riferisco a Patrizio Patrizi. Credo che una delle due cose dovrebbe verificarsi, la prima escluderebbe automaticamente la seconda

Basta con le provocazioni in sala stampa (di Goffredo Agostini): “Non fa onore alla Sambenedettese Calcio che un addetto ai lavori della società stessa lanci provocazioni e stupide frasi contro il nostro Direttore all’interno della sala stampa, complimentandosi con colleghi che hanno usato frasi pesanti e prive di ogni più minima educazione nei confronti del giornalista. Sarebbe il caso di stemperare ogni polemica per il bene della Samb a cui tutti teniamo e alla quale auspichiamo continui successi

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