SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un’opera d’arte che ritrae alcune scene tipiche della vita marinara sambenedettese, a partire dalla vita difficile dei marinai a bordo di un peschereccio, allo sguardo di una moglie rivolto all’orizzonte in attesa del rientro a terra del proprio marito fino al commercio del pesce che da sempre ha contraddistinto la nostra economia.

Nella mattinata di sabato 3 dicembre, all’ingresso del Museo della Civiltà Marinara delle Marche accanto alla sede del mercato ittico nei pressi della banchina Malfizia, a opera dell’artista Francesco Pompei, sono stati inaugurati tre pannelli in ceramica dipinti a mano della lunghezza di quattro metri per tre di larghezza e composti ciascuno da 130 mattonelle, i quali vanno così ad arricchire il patrimonio culturale del Museo del Mare, del Museo Ittico e quello delle Anfore e del prossimo Antiquarium Truentinum.

“Spinto dai ricordi di quando ero bambino – spiega l’artista sambenedettese Francesco Pompei – ho realizzato quest’opera per dedicarla a mio padre Antonio detto lu Furbe, per valorizzare il duro lavoro della famiglie sambenedettesi dedito al mare, soprattutto quando penso alle tante volte che accompagnavo mio padre al porto e lo vedevo partire per l’Atlantico. I pannelli in ceramica – prosegue Pompei – sono stati realizzati seguendo la tecnica del disegno con la polvere di carbone, dipinti in seguito con la terra colorata e poi cristallizzati per dare quel tocco di lucidità alle ceramiche”.

Alla cerimonia inaugurale, erano presenti anche l’assessore al Bilancio con delega alle Attività Produttive e alle Politiche del Mare Fabio Urbinati, insieme alla dirigente dell’ufficio Cultura del Comune Renata Brancadori, alla presidente del Circolo dei Sambenedettesi Benedetta Trevisani e il presidente dell’associazione Augusto Capriotti, Franco Civardi.

“L’opera realizzata da Pompei – dichiara l’assessore Urbinati – racchiude il valore e la cultura di un luogo che per anni ha trainato l’economia locale dando lavoro a più di mille persone. E noi come Amministrazione, siamo fieri di poter valorizzare quelle che sono le nostre origini. Approvando il Piano del Porto – spiega Urbinati – nella primavera 2012 grazie al finanziamento F.e.p. (Fondi europei per la Pesca, ndr) di 366 mila euro a cui si aggiunge il contributo dell’Amministrazione comunale pari a 120 mila, procederemo a due interventi importanti per il mercato ittico, come la sanificazione della sala d’asta e al nuovo impianto di captazione dell’acqua marina”.

Francesco Pompei è anche noto alla città, per aver realizzato sei ceramiche raffiguranti la storia di San Benedetto Martire esposte nel cortile della chiesa del Paese Alto. L’opera inaugurata al porto invece, è stata realizzata in cinque mesi e installata grazie alla collaborazione di Alfonso Cerquoni.

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