SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Salute, sicurezza degli impianti, svalutazione immobili e attività commerciali e turistiche: il Movimento Cinque Stelle e i movimenti “No Gas” mettono in campo un tridente per bloccare la realizzazione dello stoccaggio Gas Plus. O almeno metteranno in campo, a partire da un incontro pubblico che dovrebbe svolgersi il prossimo 17 dicembre (il giorno dopo quello già annunciato dal Partito Democratico all’Agraria, anche se inizialmente i “cinque stelle” lo avevano previsto nella stessa data).

Si tratta di temi per i quali i cittadini proporranno delle osservazioni per la Valutazione di Impatto Ambientale, che sarà chiusa successivamente, ma che, nelle intenzioni dei proponenti, potrebbe avere una ricaduta anche dopo la VIA. Il Movimento Cinque Stelle infatti sta ampliando la sua base “No Gas” e, durante la conferenza stampa, erano presenti anche Andrea Traini, presidente del quartiere Agraria (“Sono perplesso e preoccupato”), Adriano Mei, rappresentante della Rete dei Comitati Marche per i Rifiuti Zero, e Settimio Ferrante, del Comitato della Salute in Val Vibrata.

“Il 17 dicembre presenteremo le nostre osservazioni in merito al progetto Gas Plus – spiega Andrea Mattioli – E cercheremo di condividerle coi cittadini e quindi di presentarle a Comune, Regione e Ministero”. Ci potrebbe essere anche l’ipotesi di discutere una Valutazione di Impatto Sanitario, oltre che di aggiungere, al “tridente” di osservazioni accennate, anche una “quarta punta”, ovvero la valutazione riguardante l’assetto idrogeologico, “ma se non riusciremo per il 17 cercheremo di farlo nei giorni successivi”.
“Bisogna anche valutare la questione relativa alla legge numero 334/99, la cosiddetto Seveso 2, in relazioni ai rischi di incidenti per le industrie pericolose – aggiunge Peppe Giorgini – Abbiamo bisogno di tutti di vincere questa battaglia, e ricordiamo che tutti i dati presentati da Gas Plus sono stime realizzate da parte di chi è parte attiva e beneficiaria dell’opera”.

Bisogno, forse, anche “dell’amico sindaco”, così chiama Giorgini il primo cittadino Gaspari: “Leggo che dichiara che al primo timore si opporrà: beh, noi siamo qui per dargli tutti gli elementi che vuole affinché anche lui possa opporsi e mantenere la promessa“. Giorgini, a nome del Movimento, lancia un appello: “Stiamo sostenendo delle spese di tasca nostra per farci aiutare da tecnici ed esperti. Se la cittadinanza e le ditte vogliono aiutarci per coprire almeno i rimborsi spese di chi sta facendo informazione, può contattarci al 388.0485383, o al nostro sito www.movimentocinquestellesbt.it”.

Sul fatto che si svolgano due assemblee, una del Partito Democratico nel quartiere Agraria il 16 e la successiva il 17, non turba i rappresentanti “grillini” circa eventuali contrapposizioni: “Siamo disponibili a qualsiasi tipo di collaborazione, già da adesso, con sindaco e Comune. Lo abbiamo sempre ripetuto; ma nessuno ci ha contattato”. Traini del quartiere Agraria aggiunge: “Abbiamo creato un comitato dal nome ‘conoscere per capire’, ma se il sindaco è evasivo e l’assessore Canducci in consiglio comunale non ha risposto…”

Adriano Mei ha esposto una lunga serie di “battaglie vinte” in merito a rigassificatori, inceneritori e turbogas, da Recanati a Corinaldo: “Ci sono diritti che non possono essere contrattati, e riguardano la salute e la proprietà. Questo è un affare privato, non vi sono benefici pubblici, d’altronde nelle Marche i consumi energetici sono scesi del 4% nel 2010. Vi ricordo che per l’inceneritore di Schieppe è stata aperta una vertenza per un risarcimento danni stimato di 300 milioni per un inceneritore molto più piccolo rispetto questa centrale, e che a Corinaldo abbiamo fatto battaglia per una turbogas di una potenza simile ad una centrale nucleare. Abbiamo sempre vinto. Andremo avanti fino al Tar e ai Tribunali Civili, all’occorrenza”. E alla fine: “Su questa vicenda di San Benedetto ci muoveremo in modo innovativo. Il sindaco deve dire se sta dalla parte dei cittadini o se invece è soltanto l’ultima ruota di una catena di comando. Speriamo stia con noi”.

Settimio Ferrante lunedì prossimo incontrerà l’assessore Canducci: “Nella Val Vibrata non sapevamo nulla di questa centrale, e abbiamo provveduto ad informare sindaci e provincia di Teramo”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 827 volte, 1 oggi)