SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Partiranno subito dopo l’Epifania i lavori per la messa in sicurezza del Torrente Albula, il progetto che prevede la realizzazione di due casse di laminazione (ovvero opere idrauliche che hanno lo scopo di ridurre le portate di piena), la sistemazione dei ponti del tratto extraurbano sulla provinciale “Lungalbula” e la riprofilatura dell’alveo nella zona Albula Alta nel Comune di San Benedetto, tale da ridurre gli ostacoli al passaggio delle acque.

Nella mattinata di venerdì è stato formalmente siglato il contratto tra l’Amministrazione comunale e la ditta Cav. Emilio Giovetti srl di Modena che si è aggiudicata l’appalto per un importo di circa 1,1 milioni, finanziato interamente da fondi statali assegnati alla Regione e che avrà 420 giorni per concluderlo. Si comincerà con la sistemazione dei ponti del tratto extraurbano sulla provinciale “Lungalbula”: nel frattempo si porteranno a compimento le procedure di esproprio dei terreni su cui dovranno essere realizzate le opere.

“In un periodo in cui la sicurezza idrogeologica è una necessità impellente per il nostro Paese – ha asserito il sindaco Giovanni Gaspari – questa Amministrazione raggiunge un importante traguardo contraddistinto da una serie di passaggi burocratici che hanno coinvolto la Provincia di Ascoli Piceno, ente con il quale è stato siglato un accordo di programma, i Comuni attraversati dal corso d’acqua  (San Benedetto, Grottammare, Acquaviva Picena e Ripatransone), la Regione Marche e il Consorzio di Bonifica del Tronto che ha coordinato i vari enti. E’ stato un lavoro duro, faticoso, paziente portato avanti dal 2007 in sinergia tra l’ufficio Pianificazione e programmazione urbanistica e il settore Progettazione Opere pubbliche e che, insieme ad un altro importante progetto, quello della messa in sicurezza del torrente Fosso dei Galli, va a migliorare la qualità ambientale dei fossi e la riqualificazione extraurbana”.

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