Dal settimanale Riviera Oggi n.898 in edicola dal 1° dicembre

MONTEPRANDONE – La Rete “Città di San Giacomo della Marca” si allarga sempre più e oltrepassa i confini nazionali. Quest’anno infatti anche il Comune di Kresevo, in Bosnia, è entrato a far parte del circuito delle località raggiunte dalla predicazione del santo. Nella grotta di Dezevice infatti, dove il frate francescano soggiornò per alcuni giorni, è sgorgata un’acqua considerata terapeutica: per questo oggi, a distanza di 500 anni, il legame col Patrono di Monteprandone è ancora forte. “Siamo molto onorati di essere qui e speriamo che questo incontro diventerà una collaborazione con la nostra comunità”, ha detto il rappresentante del Comune bosniaco durante la riunione dei sindaci della Rete, uno degli appuntamenti clou della Festa del Patrono.

Ad oggi sono 60 i Comuni che hanno aderito al progetto, dall’intento non solo religioso  – diffondere e valorizzare la figura di san Giacomo – ma anche turistico e culturale: sviluppare la reciproca conoscenza e le relazioni tra le città affiliate, tramite visite, scambi, convegni e simili. Tra le novità di quest’anno, oltre alla località bosniaca, vi è l’importante ingresso di Mantova, rappresentata dal primo cittadino Nicola Sodano. “Complimenti all’amministrazione e a questo giovane sindaco che porta avanti un’iniziativa importante ed insolita”, è stato il suo commento. Nuove sono anche le adesioni di Numana, Camerino, Urbisaglia, Spinetoli, Castel di Lama, Alba Adriatica, Giulianova e Loreto. Alla città mariana San Giacomo fece visita la prima volta nel 1421, per poi tornarvi più volte in seguito.

“In un’epoca dove i valori religiosi sono quasi scomparsi, ritrovarsi qui è importante ed è un grande stimolo per noi che facciamo politica”, ha affermato il sindaco di Roccamonfina. In questo Comune del casertano sorge il Santuario di Maria Santissima dei Lattani, fondato nel 1430 da San Giacomo e San Bernardino da Siena. Sono tante le località e gli eventi miracolosi riconducibili al frate: uno di questi è Capestrano, in provincia dell’Aquila: qui, solo col tocco della sua mano – ha ricordato il sindaco – San Giacomo guarì il barone di Popoli, mentre a Cascia gli effetti della predicazione furono prodigiosi in Santa Rita: si narra che dopo l’incontro con San Giacomo ebbe una spina conficcata sulla fronte.

Al termine dell’incontro, i sindaci hanno partecipato alla Messa Solenne presso la Chiesa San Niccolò di Bari. A seguire, la processione con i gonfaloni verso il Santuario di San Giacomo, dove è stata recitata la preghiera di affidamento di tutte le città alla protezione del Santo.

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