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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non avrai altra voce all’infuori del comunicato. Potremmo considerarlo il principale comandamento dell’attuale amministrazione comunale che, in merito alla bollente questione della centrale di stoccaggio del gas, ha deciso di affidarsi ad una fredda nota inviata alla stampa via mail.

Eppure i giornalisti, proprio in quei frangenti, bazzicavano in Municipio e chiedevano a più riprese di essere ricevuti dal primo cittadino. La risposta indiretta? Sempre la stessa: “Vale il comunicato, che uscirà più tardi”. Un ritornello successivamente adottato persino dal dirigente comunale all’Assetto del Territorio, Germano Polidori (al quale Riviera Oggi ha inoltrato da una settimana una richiesta scritta di informazioni sul tema, senza ricevere replica, ndr).

I motivi per esigere un faccia a faccia c’erano tutti, dato che era freschissima la notizia delle mancate osservazioni da parte del Comune alla vigilia della chiusura del procedimento di valutazione di impatto ambientale sul progetto della Gas Plus. Invece nulla. Ignorati e sorpassati dalla pubblicazione di trenta righe nelle quali si informa la cittadinanza (in fretta e furia e “con riferimento alle notizie di stampa”) che nella mattinata di mercoledì mattina “il sindaco ha inviato al Servizio Territorio, ambiente ed energia della Regione Marche una richiesta di poter prorogare, appunto di 60 giorni, il termine per la presentazione delle proprie valutazioni”.

Atteggiamento a dir poco bizzarro, nei confronti di una stampa locale convocata anche tre volte al giorno nel corso dell’ultima campagna elettorale per l’arrivo in Riviera di questo o quel politico, o chiamata in causa per conferenze tutt’altro che fondamentali per le sorti dell’umanità.

Senza voler troppo drammatizzare, crediamo al contrario che la questione del gas leggermente fondamentale la sia, e che i sambenedettesi avrebbero meritato (e meriterebbero) un trattamento differente. Il silenzio non ha mai contribuito a rasserenare gli animi di alcuno, anzi, ha solo permesso di alimentare dubbi, incertezze, preoccupazioni e allarmismi.

Il Gaspari-bis non ha ancora compiuto sei mesi e ci domandiamo se dovremo abituarci al mutismo e ad una comunicazione sempre più filtrata. I sambenedettesi per adesso si adeguano, ma nemmeno troppo: martedì sera il primo appuntamento del bilancio partecipativo previsto al teatro San Filippo è stato disertato dalla popolazione. Un caso?

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