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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da leggere senza interruzioni: è il comunicato stampa del Comune di San Benedetto rispetto alla scadenza della Valutazione Impatto Ambientale sulla centrale di stoccaggio Gas Plus, fissata per il 1° dicembre.

Con riferimento alle notizie di stampa apparse in merito ad una imminente chiusura del procedimento di valutazione di impatto ambientale sul progetto della società Gas Plus per realizzare un deposito di stoccaggio di gas metano sotterraneo che interessa una porzione del territorio comunale, si evidenzia quanto segue.

In data 22 agosto la Regione ha inviato la documentazione integrativa predisposta da Gas Plus; con la stessa comunicazione la Regione chiedeva un contributo del Comune al fine di predisporre il parere di competenza regionale. Per una serie di disguidi conseguenti alla riorganizzazione di alcuni uffici comunali avvenuta tra la fine di agosto e i primi di settembre, l’ufficio competente ha potuto prendere visione di questa richiesta solo alla fine di settembre.

Pertanto si richiedeva in via informale (quindi non esistono documenti che lo comprovino?, ndr) alla Regione di poter disporre di un ulteriore periodo di tempo necessario ad individuare e poi incaricare una qualificata struttura esterna per approfondire le caratteristiche di fattibilità dell’intervento proposto, un impegno assunto e più volte ribadito dalla stessa Amministrazione. All’indomani della seduta consiliare del 16 novembre scorso, quando fu approvato uno specifico ordine del giorno in tal senso, l’Ufficio si è subito attivato contattando uno “spin-off”, cioè un’azienda collegata ad una istituzione universitaria, che ha appena formulato il suo preventivo unitamente alla disponibilità a completare l’incarico entro 60 giorni dall’affidamento dello stesso.

Pertanto questa mattina il Sindaco ha inviato al Servizio Territorio, ambiente ed energia della Regione Marche una richiesta di poter prorogare, appunto di 60 giorni, il termine per la presentazione delle proprie valutazioni. Successivamente, ha avuto un colloquio telefonico con l’assessore regionale all’Ambiente Sandro Donati e un funzionario del settore ambiente, i quali si sono pronunciati favorevolmente rispetto alla richiesta avanzata dal Comune e si sono impegnati a presentare tali istanze al Ministero.

L’auspicio è che questa richiesta possa essere accolta sia in virtù del fatto che questo procedimento è in piedi da ben oltre un anno, e che quindi 60 giorni in più non danneggerebbero certo il procedimento, sia in considerazione della proroga di diversi mesi che a suo tempo fu accordata alla Società proponente per apportare delle modifiche al progetto originario sulla base delle osservazioni avanzate dai vari Enti a diverso titolo coinvolti nel procedimento. Oltretutto, questo lasso di tempo consentirebbe di coinvolgere, anche sulla base dei dati che man mano ci verranno forniti dallo spin-off incaricato, i soggetti istituzionali e tecnici che l’Amministrazione intende riunire attorno ad un tavolo specifico e che già hanno manifestato la loro disponibilità a partecipare a titolo completamente gratuito.

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