SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il progetto di ripristino della zona umida ha varcato i confini nazionali ed è stato presentato al meeting internazionale delle aree protette che si affacciano sul Mar Mediterraneo organizzato da MedPAN (Mediterranean Protected Areas Network) che si è svolto a Vodice, in Croazia, dal 27 al 29 novembre.

Comune e Riserva Sentina, rappresentati da responsabile dell’ufficio Europa Sergio Trevisani e dal responsabile scientifico del progetto “Re.S.C.We.” Stefano Chelli, hanno partecipato all’iniziativa al fine di divulgare il progetto finanziato dal programma “Life+ Natura e Biodiversità”, i cui lavori sono partiti la scorsa settimana. I funzionari hanno illustrato in maniera approfondita tutte la attività previste che porteranno al ripristino di due specchi d’acqua con caratteristiche morfologiche ed ecologiche diverse e ad organizzare una serie di iniziative volte alla promozione del turismo ambientale e scolastico.

Il meeting aveva la finalità di mettere a confronto le diverse esperienze realizzate dalle aree marine protette nel vasto settore dell’educazione e sensibilizzazione ambientale. La Riserva Sentina, grazie a questa esperienza, sarà la prima area costiera protetta europea ad aderire al network MedPAN.

L’ingresso nella rete può costituire un ulteriore elemento di promozione anche del gruppo di azione costiera Marche sud, di cui il comune è capofila, attraverso l’elaborazione di una serie di progetti europei attualmente attivati con altri partner del Mediterraneo, comprese le nuove realtà della sponda sud del Mediterraneo scaturite dalla cosiddetta “primavera araba”.

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