www.rivieraoggi.it/gas-plus

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Vi sono state importanti modifiche nel progetto originario della Gas Plus a seguito delle osservazioni poste da Regione Marche, Ministero dell’Ambiente e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (Provincia e Comune di San Benedetto non pervenuti: a loro andava tutto bene?, ndr).

La principale, come si evince dal “Recepimento delle integrazioni nel progetto”, presentato da Gas Plus lo scorso 26 luglio, riguarda la sostituzione della caldaia ad olio diatermico con motori elettrici. Occorre sapere infatti che il gas nel sottosuolo (a circa 2500 metri di profondità) è praticamente ghiacciato a causa del salto di pressione, per cui va scaldato a circa 230° C per essere immesso nel metanodotto.

Non si tratta dell’unico tipo di emissione di una centrale di stoccaggio: le emissioni fuggitive infatti (“risultanti da una perdita graduale di tenuta di una parte delle apparecchiature designate a contenere/movimentare un fluido, gassoso o liquido”) non variano molto anche con l’uso delle “migliori impiantistiche”. Vi sono poi le emissioni successive ai lavori di realizzazione dei pozzi e della centrale (ne daremo presto conto) e altri aspetti ambientali presenti nella nostra pagina www.rivieraoggi.it/gas-plus.

Variazioni notevoli invece che si registrerebbero per le “emissioni puntuali”, sostituendo la caldaia ad olio diatermico con i motori elettrici, almeno per quanto riguarda i dati presentati da Gas Plus stessa.

Per quanto riguarda le emissioni atmosferiche, qui si può leggere la tabella riassuntiva di  Gas Plus: confronto emissioni tra funzionamento di esercizio con caldaia ad olio diatermico e riscaldatori elettrici (dati Gas Plus).
Ad ogni modo, riguardo tre inquinanti Gas Plus fa delle comparazioni puntuali rispetto ai limiti di legge (bisogna anche considerare che l’impianto è in funzione solo da ottobre ad aprile per il riscaldamento del gas, poiché nel periodo estivo invece vi è immissione di gas nel sottosuolo, per cui i dati annuali andrebbero “concentrati” in sei mesi).

Diossido di azoto No2 (irritante delle vie polmonari). Il suo valore limite per un’ora è di 200 μg/m3. Nel progetto modificato (riscaldamento del gas con motori elettrici) secondo Gas Plus si arriva ad una concentrazione massima di 0,04857 μg/m3, rispetto alla concentrazione massima di 5,97 μg/m3 del progetto a caldaia ad olio diatermico. Le emissioni passerebbero da 73 chilogrammi all’anno a 430 grammi.

Diossito di azoto No2: per la concentrazione media annuale il valore limite è di 40 μg/m3. Nel progetto modificato Gas Plus afferma che la concentrazione massima è di 0,00875 μg/m3, mentre nel progetto originario era stimato in 1,27 μg/m3.

Ossido di Carbonio CO. Il valore limite di legge, da calcolare su 8 ore, è di 10 μg/m3. Secondo Gas Plus la concentrazione massima è di 0,0000809 μg/m3 con il progetto modificato, mentre sarebbe stato di 0,00579 μg/m3 con la caldaia ad olio. Le emissioni passerebbero da 2.804 chilogrammi annui a 17.

Polveri sottili Pm10: particolarmente dannose, hanno due valori limite: 50 μg/m3 nella media giornaliera e 40 μg/m3 per la media annuale. Per quanto riguarda il giorno, secondo Gas Plus la concentrazione massima con il progetto modificato sarà di 0,00049 μg/m3 rispetto ai 0,14 μg/m3 precedenti, mentre per quanto riguarda la concentrazione annuale massima stimata si avranno 0,00012 μg/m3 rispetto agli 0,02 μg/m3 precedenti. Le emissioni in fase di esercizio passerebbero da 63 chili a 370 grammi ogni anno.

Le emissioni annuali per altro tipo di inquinanti diminuirebbero di molto: ossidi di azoto NOx da 7.094 chilogrammi all’anno a 42, metano Ch4 da 77 kg J a 0,45 Kg J (escluse naturalmente le “emissioni fuggitive”), protossido di azoto N2O da 73 chili all’anno a 430 grammi, Composti Organici Volatili Non Metanici COVNM da 183 chilogrammi a 1,09.

“Le concentrazioni ottenute con la simulazione sono minori dei valore limite fissati dal decreto legislativo 155/2010 per entrambe le configurazioni, tuttavia è evidente l’effetto positivo delle migliorie impiantistiche proposte, che permettono di raggiungere concentrazioni di inquinanti in atmosfera praticamente trascurabili –  scrive Gas Plus – L’eliminazione delle fonti di combustione di gas in fase di normale esercizio permette di ridurre drasticamente le emissioni in atmosfera, risolvendo la criticità relativa alla componente atmosfera, emersa durante l’analisi del progetto nel corso dell’iter autorizzativo”.

Naturalmente si tratta di opinioni e di dati con copyright Gas Plus e la commissione comunale annunciata dal sindaco Gaspari e il giudizio delle università contattate potranno confermare o contestare nel merito. Tuttavia è chiaro che gli interventi proposti cambiano l’impatto ambientale atmosferico nella fase di funzionamento di esercizio rispetto alle ipotesi iniziali.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 894 volte, 1 oggi)