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CELLINO ATTANASIO – Chiariamo innanzitutto che parliamo di Edison Stoccaggio spa e non di Gas Plus spa. Abbiamo visitato la centrale di stoccaggio a Cellino Attanasio, in provincia di Teramo, per avere un’idea concreta di un impianto funzionante, dopo averne trattato quasi un anno fa in questo articolo.

La produzione di gas a Cellino Attanasio è iniziata nel 1961. Sono stati perforati in tutto 44 pozzi, di cui 12 ancora in produzione e 4 adibiti allo stoccaggio di gas naturale (a San Benedetto se ne prevedono 6). Nel 2007 la quantità totale di gas naturale presente nei pozzi di stoccaggio è stata di 118 milioni di metri cubi, mentre il gas iniettato e poi prelevato è stato di circa 68 milioni di metri cubi; molto meno cioè del “working gas”, ovvero del gas che verrà stoccato nel sottosuolo di San Benedetto (circa 525 milioni di metri cubi). Un’altra differenza è ovviamente legata alle due città: un piccolo paese Cellino Attanasio con circa 2.600 abitanti dislocati su 63 chilometri quadrati di superficie (il centro storico è su un colle a circa 430 metri sul livello del mare), contro i circa 48 mila di San Benedetto, su una superficie di 25 chilometri quadrati.

Altra differenza la dislocazione della centrale che si trova in una zona mista agricola e artigianale e la rumorosità, secondo i rilevamenti effettuati da Edison Stoccaggio nel 2006, sarebbe nella norma cioè entro i 70 decibel di giorno e entro i 60 decibel di notte. I valori rilevati attorno alla centrale infatti vanno dai 49 ai 60 dB di giorno e dai 47,5 ai 57,5 dB di notte. I valori si riferiscono a diverse zone in prossimità della centrale: dalle più vicine alle più distanti.

Tanto per avere un’idea dei valori massimi consentiti nelle zone industriali: i 60 decibel si possono riscontrare a trenta metri di distanza da una strada principale con traffico intenso cioè cinquecento veicoli ogni ora ad una velocità di 80 chilometri l’ora. Invece i 70 decibel si possono misurare a trenta metri di distanza da un’autostrada con un traffico di 2mila veicoli ogni ora ad una velocità di 120 chilometri l’ora.

Tutta un’altra musica invece per le aree prevalentemente residenziali: la normativa vigente prevede un limite massimo di emissioni di 50 decibel per il giorno, dalle ore 6 alle 22, e di 40 decibel per la notte, dalle 22 alle 6. Dunque se quella piccola centrale si trovasse in una zona residenziale sarebbe quasi sicuramente fuori legge e dovrebbe necessariamente attuare delle misure di contenimento del rumore mediante appositi dispositivi e accorgimenti.

Nel video allegato all’articolo è possibile farsi un’opinione dell’intensità del rumore prodotto dalla centrale. Chi abita dirimpetto al sito di stoccaggio ci racconta di non trovare fastidioso, di giorno poiché di notte dorme altrove, il rumore generato dall’impianto. Il rumore che arrecherebbe noia sarebbe, a detta della persona che abbiamo sentito, quello delle vetture di passaggio sulla strada e quello del motore del gruppo elettrogeno della centrale che, di tanto in tanto, si aziona in mancanza di energia elettrica.

Ad ogni modo, a parte il rumore che di giorno in quella zona confinante con campi incolti sembrerebbe sopportabile, nei dintorni del sito di stoccaggio si avvertono ciclicamente zaffate di metano, quelle sì particolarmente fastidiose.

Come testimoniato dalle fotografie, attorno alla centrale vi sono alcune “zone di espansione” con lavori in corso: non sappiamo bene però evoluzione e scopi previsti.

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