SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Due fratelli albanesi, Lena e Naim V.. di 31 e 34 anni sono stati arrestati nella serata di sabato 26 novembre dagli agenti del Commissariato diretto da Filippo Stragapede. L’accusa è di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arresto dei due spacciatori è stato reso possibile grazie ad alcune segnalazioni provenienti da cittadini residenti nei pressi della zona “Cerboni”, nel quartiere di Sant’Antonio.  I cittadini avevano riferito di strani movimenti che vi si verificavano, soprattutto nelle ore serali dei fine settimana. Nello specifico si riferivano a due giovani, presumibilmente stranieri, che avevano veloci contatti con persone che giungevano a bordo di varie autovetture.

A seguito di tali segnalazioni, che lasciavano presupporre un’attività di spaccio, gli agenti iniziavano un attento e ripetuto monitoraggio della zona ed attingevano ulteriori informazioni che consentivano di identificare compiutamente i due stranieri e la loro abitazione.

Sabato scorso, pertanto, iniziavano un servizio di osservazione e controllo per verificare l’autenticità delle notizie ricevute ed alle ore 23 notavano uscire uno dei giovani, che, dopo essersi defilato in un angolo poco illuminato, rimaneva in palese atteggiamento di attesa.

Al controllo, gli agenti notavano nel ragazzo un evidente nervosismo ed agitazione, quindi lo sottoponevano a perquisizione personale, che permetteva di rinvenire in una tasca dei pantaloni due involucri  del peso di quattro grammi contenenti cocaina.

Gli agenti si portavano poi presso l’abitazione del soggetto dove sorprendevano il fratello dello stesso, mentre seduto ad un tavolo, con un bilancino elettronico di precisione, stava confezionando alcuni involucri del peso di dieci grammi di cocaina e altri contenenti due grammi. Anche lo stesso veniva sottoposto a perquisizione personale  e nella tasca anteriore destra dei pantaloni gli agenti rinvenivano un ulteriore involucro contenente due grammi di cocaina e la somma di  490 euro.

Alle ore 1,30 dopo l’esito positivo del narcotest  venivano dichiarati in stato di arresto e rinchiusi nel carcere di Marino del Tronto a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica Monti.

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