GROTTAMMARE – Si è tenuto nella mattinata del 26 novembre il Consiglio comunale in seduta aperta con la cittadinanza, per rendere pubblico il percorso volto all’ottenimento del titolo di “Città”, con successivo cambiamento e integrazione allo statuto comunale – all’Articolo 3: “Il Comune si fregia del titolo di città concesso con decreto del Presidente della Repubblica del 19 settembre 2011”.

“Ringrazio gli ospiti, il Consigliere della Repubblica e il vice Prefetto per essere presenti qui oggi a testimonianza di un giorno importante per Grottammare – afferma il sindaco Luigi Merli – E’ un onore per noi ricevere quest’onorificenza dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che in un momento così difficile per la storia del nostro paese ha dimostrato di tenere unite tutte le parti e di portare alto il nome dell’Italia. Questo è un passo importante per la città di Grottammare e bisogna viverlo come un forte momento di aggregazione”.

Intervenuto anche il vice Prefetto, Malgari Trematerra: “Ho partecipato con piacere del titolo di città per i centocinquant’anni dell’Unità d’Italia poco tempo fa qui a Grottammare. Sono rimasta colpita e con grande piacere ho visto la forte partecipazione della cittadinanza. Grottammare meritava quest’onorificenza non dimenticandoci che è uno dei borghi più belli d’Italia, ricco di storia e riconoscimenti. Voglio rivolgere un invito agli amministratori. Fate in modo che queste bellezze vengano conservate e tutelate nel tempo”.

Ufficialmente, la procedura iniziò il 22 febbraio 2011, quando la giunta comunale deliberava l’atto di trasmissione dell’istanza di riconoscimento al Ministro dell’Interno, per il tramite della Prefettura, affinché proponesse al Presidente della Repubblica la concessione del titolo onorifico. Un proposito già condiviso all’unanimità dal Consiglio Comunale, durante la seduta in cui l’assessore alla Cultura, Enrico Piergallini, esponeva il piano delle celebrazioni grottammaresi per celebrare l’Unità d’Italia e i molteplici eventi collegati.

“Un lavoro corale – ricorda il vice sindaco e assessore alla Cultura Enrico Piergallini – Non ci saremmo riusciti senza la collaborazione in primis, di Alessandra Ghidoli e Ruggero Pentrella, e di tutto il consiglio comunale che ha condiviso l’intero progetto sin dall’inizio. La sfida, ora, è far capire alle persone che ci sono vicine che la crisi non si supererà sui differenziali dello spread ma si giocherà sulla sfida per le pubbliche amministrazioni di riuscire a conservare il patrimonio di valori e i progressi che gli enti locali hanno fatto in questi anni. Tutto questo patrimonio di buona pratica amministrativa civile e sociale in senso ampio, oggi è un patrimonio messo in crisi dalla contingenza. Con questi festeggiamenti volevamo tracciare un vallo mettere un segnale che identificasse dove è annunciare di nuovi, come l’apertura dell’Archivio Storico comunale, la pubblicazione degli atti del convegno storico sul 150° dell’Unità d’Italia, curato dal professor Piero Craveri, e di una guida alla città che ricalca gli indici illustrati nella relazione che ci ha portato positivamente al risultato per cui siamo qui oggi”.

L’incontro si è concluso con l’approvazione della variazione dello statuto comunale da parte di tutto il consiglio comunale.

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