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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Partito Democratico è contro la centrale di stoccaggio del gas: “Ce la impone il Governo, questo deve essere chiaro. La nostra posizione è chiara”. La precisazione del consigliere comunale Claudio Benigni arriva nel giorno in cui i democrat annunciano un’interrogazione parlamentare urgente sul tema a nome dell’onorevole Luciano Agostini: “Permangono alcuni dubbi – si legge nel documento – sui disagi che l’impianto potrebbe causare alla popolazione, soprattutto riguardo ad emissioni e a sicurezza idrogeologica in fase di perforazione e di esercizio”.

Certo è tuttavia che il centrosinistra manterrà una posizione di equilibrio: “Vogliamo evitare strumentalizzazioni, senza nascondere le preoccupazioni su una vicenda complessa ed importante”, garantisce Agostini. “Tre saranno le garanzie richieste: sulla salute, sull’impatto ambientale e su quello economico, dato che la nostra città è a vocazione turistica e non ci possono essere distrazioni”. I Ministeri coinvolti saranno dunque quello dell’Ambiente, quello delle Attività Produttive ed, ovviamente, quello della Salute. “Alla luce delle risposte che avremo, qualora rimanesse anche solo un’incertezza opteremo per la revoca assoluta dell’autorizzazione”.

Fatto sta che “né Comune, né Regione possiedono reale potere d’opposizione”, mentre per quanto concerne l’aspetto legato all’appeal turistico che, per forza di cose, rischierebbe di venire intaccato, il deputato offidano non ci gira troppo intorno: “Quali sono stati i criteri che hanno portato all’individuazione del sito di San Benedetto?”.

Nel frattempo la città si aggrapperà agli studi dell’Università di Camerino e alle varie assemblee pubbliche che verranno organizzate. “Ma non siano a senso unico come quelle che organizza il Movimento Cinque Stelle”, tuona ancora il Pd. “Serve il contraddittorio. Certa gente è convinta di essere in possesso di informazioni certe; noi non le abbiamo. Nessuno le ha”.

E nessuno sa nemmeno a quanto ammonterà l’eventuale ritorno economico per il paese ospitante: “Le royalties non compensano un rischio – precisa la capogruppo Loredana Emili – i soldi non si sostituiscono ad un’eventuale assenza di sicurezza. Però ci è dato capire quali saranno gli investimenti”.

“NESSUN RITARDO DI COMUNICAZIONE” L’etichetta che il Pd fatica a gettar via rimane comunque quella legata agli eventuali ritardi nella comunicazione. Accusa rigettata con foga da Agostini: “Nessuno è perfetto, questa osservazione può essere girata sempre e comunque. Il ritardo può esserci stato, ma San Benedetto ha saputo del progetto tredici mesi fa. Lo ha esaminato e provveduto subito a chiedere delucidazioni”.

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