SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo.

In merito all’articolo apparso sul quotidiano RivieraOggi.it relativo al caso del signor S.D.F. l’amministrazione comunale fa presente di conoscere molto bene la situazione socio-economica di S.D.F. e che i Servizi sociali comunali hanno in maniera costante ascoltato le necessità da lui manifestate negli anni.

In particolare, nel colloquio intercorso nella giornata di ieri, l’assistente sociale, nell’ottica del principio di rendere autonomi gli utenti che accedono ai servizi socio-assistenziali comunali, ha chiesto a S.D.F. di contribuire alle spese della retta della casa di riposo che lo ospita con una somma di circa 50 euro mensili applicando in questo modo le disposizioni previste nel regolamento comunale per l’accesso dei servizi socio-assistenziali di natura economica e servizi integrativi.

“L’integrazione della retta – cita il regolamento – ha lo scopo di garantire alla persona non autosufficiente, a rischio di non autosufficienza, in situazione di handicap grave o di disturbo mentale che versi in condizioni economiche di bisogno, il corretto e completo percorso assistenziale di cui necessita, nel rispetto del principio di eguaglianza dell’intervento assistenziale a parità di bisogni”. Nello stesso regolamento è precisato che “l’integrazione ha luogo solo nel caso in cui la persona, con i propri redditi e patrimoni mobiliari ed immobiliari, non sia in grado di pagare interamente la retta per l’utilizzo della prestazione assistenziale di cui fruisce”.

Dunque al signor S.D.F. non poteva essere chiesto di contribuire all’importo complessivo della retta.

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