SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Nel quadro di riferimento ambientale manca l’analisi relativa alla componente paesaggio“: questa è stata una delle richieste del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in merito alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale relativa allo stoccaggio di gas a San Benedetto del Tronto da parte di Gas Plus.

Richiesta con la quale Gas Plus ha risposto con un documento datato 27 luglio 2011 (stranamente non divulgato a stampa e cittadinanza da tutti gli enti coinvolti e dalla stessa Gas Plus, mah).

Gas Plus, ad ogni modo, ha risposto con una serie di simulazioni fotografiche che hanno per oggetto la “mitigazione” dell’impatto visivo sia della struttura che della famosa candela alta 30 metri. Le mitigazioni consistono in una piantumazione di alberi ad alto fusto che vanno a limitare la visibilità della centrale di stoccaggio in superficie e anche della stessa candela.

Pubblichiamo nella fotogallery e in allegato Pdf due documenti:
1) l’area di visibilità della candela, che riguarda gran parte di Porto d’Ascoli fino alla battigia della Sentina e gran parte del centro di Martinsicuro. Naturalmente ci si riferisce alla vetta estrema della candela e con una visibilità molto limitata nella distanza. Ovviamente in caso di presenza di abitazioni o altri ostacoli il cono visivo disegnato si riduce.
2) una pagina contenente le immagini delle “mitigazioni visive” della candela.

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