SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ un Giovanni Gaspari “preoccupato dalle bugie e dalle inesattezze che circolano su Facebook” quello che torna ad esprimersi sulla turbolenta questione della centrale di stoccaggio del gas.

Una querelle che ha scaldato l’ultimo consiglio comunale e che si è presto spostata in Rete, dove gli oppositori alla realizzazione dell’impianto della Gas Plus hanno letteralmente messo alla berlina dei consiglieri che si sarebbero, a loro avviso, espressi favorevolmente. Così in realtà non è andata, visto che il voto positivo all’ordine del giorno era stato concesso per impegnare il primo cittadino ad affidare all’università degli studi specifici ed ulteriori in merito.

“A chi giova mistificare?”, tuonava lunedì sera Gaspari sul social network. “Siccome a nessuno è permesso giocare con il fuoco, domani mi recherò in prefettura a rappresentare questo modo di agire di taluni, denunciandone rischi e pericoli”. Minacce a cui hanno fatto seguito nuove considerazioni, più pacate ma ugualmente decise: “Non si possono additare false responsabilità. E’ corretto fare l’elenco dei buoni e dei cattivi su un qualcosa che oltretutto non è accaduto? Non si è votato alcun documento. Certa gente offre ad esagitati e scalmanati la possibilità di agire in maniera spropositata. Non so cosa possa succedere, io mi sento preoccupato”.

Intanto, sull’annuncio di denuncia da parte del sindaco, risponde piccato il Movimento Cinque Stelle, destinatario dell’attacco: “Bel gesto, complimenti. Denunciarci per cosa? Per una critica a difesa di San Benedetto? Voi avete il controllo su tutto nelle istituzioni eppure un solo consigliere che ha una voce contraria è per lei fonte da distruggere invece di confrontarsi democraticamente”.

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