MARTINSICURO – Aperto a Martinsicuro lo sportello per il programma Fondo Famiglia, che mira a creare servizi per le badanti in cerca di lavoro e per le famiglie che necessitano di assistenza a domicilio.

Tre le iniziative previste dal progetto: l’apertura di un apposito sportello (già operativo) presso i Servizi Sociali, corsi di formazione per badanti, operatori e famiglie, e l’istituzione di un osservatorio che monitorizzi il fenomeno e risponda alle esigenze espresse dalle varie parti in campo.

Il progetto, che rientra nel programma Fondo Famiglia attivato presso il Sottosegretariato alle politiche per la famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato presentato questa mattina presso la Torre di Carlo V dall’assessore al Sociale Marcello Monti e da Andrea Buonaspeme, in rappresentanza della K_Shift srl, la società di consulenza che fornirà il supporto tecnico. Presenti in sala le donne che frequenteranno corso di formazione per badanti organizzato gratuitamente dal Comune.

“Attraverso il percorso – ha affermato Monti – si vuole regolarizzare il lavoro delle badanti, far affiorare il lavoro sommerso e offrire garanzie sia alle assistenti familiari che alle famiglie che ne fanno richiesta”.

Presso lo sportello operativo a Martinsicuro è possibile iscriversi al Registro territoriale delle assistenti familiari, che le famiglie potranno consultare per trovare badanti con requisiti specifici. Le badanti, d’altro canto, possono iscriversi al Registro solo se in possesso di titoli e competenze determinate.

“Il Registro rappresenta una garanzia per le famiglie che possono contare sulla professionalità degli iscritti e per le stesse badanti che vedono tutelata in questo modo la loro professionalità” ha sottolineato Monti.

A questo scopo sta per essere avviato il corso di formazione per badanti organizzato dal Comune, a cui ne seguiranno altri in cui saranno coinvolti sia gli operatori sociali che le famiglie, per sensibilizzare sulla tematica tutti i soggetti coinvolti nell’assistenza domiciliare ad anziani.

Sarà attivato, infine, un Osservatorio locale per la non autosufficienza che si occuperà di monitorare costantemente i bisogni del territorio e i servizi in esso compresi.

“Le azioni che stiamo mettendo in campo – ha concluso Monti – consentiranno di tracciare un quadro reale della situazione del badantato nel nostro territorio, di offrire alle badanti la possibilità di accrescere le loro conoscenze e di professionalizzarsi e, conseguentemente, di mettere a disposizione delle famiglie un servizio qualitativamente migliore”.

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