SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di San Benedetto.

Con riferimento alla protesta messa in atto questa mattina dalla signora Luisa Scannapieco dinanzi al Municipio, l’Amministrazione comunale fa presente che l’azione giudiziaria da lei intentata a seguito del tragico episodio del 2000, quando sua figlia Carmela perse la vita in un incidente stradale avvenuto nel sottopasso ferroviario di via del Mare, ha avuto come controparte non il Comune ma la compagnia assicurativa con cui l’Ente ha stipulato apposita polizza.

In primo grado, con sentenza del giugno 2011, il Tribunale di Ascoli Piceno – sezione di San Benedetto del Tronto ha parzialmente accolto la domanda della signora Scannapieco. La compagnia assicurativa non solo ha proposto appello ma ha anche presentato domanda inibitoria, tendente cioè a non rendere esecutiva la sentenza di primo grado: la domanda è stata accolta dalla Corte d’Appello di Ancona.

In questo quadro, , sia perché, come detto, non è il Comune la controparte della signora Scannapieco, sia perché occorre attendere il giudizio di secondo grado.

Si coglie l’occasione per sottolineare che la signora Scannapieco in questi anni è stata costantemente seguita dai Servizi sociali di questo Comune che più volte hanno avuto la possibilità di sostenere economicamente, nei limiti delle risorse disponibili e delle previsioni regolamentari, le necessità manifestate dalla signora.

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