SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sulla questione del gas nel sottosuolo sambenedettese presto Riviera Oggi inizierà con la pubblicazione di documentazioni accurate per consentire la massima diffusione di informazioni su un tema sentito e strategico. intanto, la polemica a livello politico non si attenua e il giovane Gianluca Pompei del Partito Democratico risponde con una nota pubblicata sul proprio blog a quanto da noi riportato ieri in riferimento ad un comunicato del Movimento Cinque Stelle.

Lo riportiamo integralmente di seguito.

Considerazioni sull’articolo di RivieraOggi sul M5S che non molla e si sposa il Pdl e chiunque sia disponibile a fare cagnara.

E’ sempre divertente notare come il M5S offra letture mistificate e parziali della realtà.

1) Le ragioni, in un consiglio comunale, non si misurano dal numero di spettatori.
Pare evidente che chi alle recenti elezioni ha votato per la maggioranza eletta non senta bisogno di essere sempre presente ai consigli per ribadire la propria identità di vedute con la stessa (del resto la democrazia rappresentativa funziona così.. con il voto si delega qualcuno a rappresentare le proprie istanze. Se poi fosse necessario essere sempre presenti per confermarlo a cosa gioverebbe il momento elettivo?).

2) Dove sarebbe l’ambiguità del Sindaco e dell’amministrazione?
-l’ordine del giorno che ha creato la possibilità a tutto il consiglio comunale di esprimersi ufficialmente è stato proposto da un Consigliere Pd, quindi c’è chiara contraddizione in termini del M5S (chi si vuole nascondere non chiede di votare. Cosa che potremo verificare al prossimo Consiglio Provinciale per il Pdl).

3) E’ evidente che tutti i consiglieri hanno il diritto di esprimere la propria opinione, questo non toglie che l’enormità populista della Consigliera Del Zompo che paragona nel suo intervento la situazione sambenedettese a Fukushima (sostenuta dalla rivendicazione dell’ “essere un medico”, del tutto incomprensibile almeno che a medicina non abbia imparato a valutare rischio e impatto ambientali), evidenzia soltanto un percezione del fenomeno totalmente distorta e derivante probabilmente da un insopprimibile desiderio di opposizione che è forse ciò che la avvicina alla sensibilità del M5S e del Pdl (in questo momento).

4) “non ci si può aspettare il silenzio della folla quando..” e invece si può farlo eccome, è una questione di civiltà e rispetto della sede in cui ci si trova (sarebbe come dire che se un ateo entra in Chiesa durante una messa è in diritto di interrompere e contraddire il sacerdote in ogni momento perchè non ne condivide i convincimenti).

5) Si continua a dire che è una questione che riguarda “tutta San Benedetto”. In verità riguarda molto più che “tutta San Benedetto” considerando l’estensione sotterranea. Quindi viene da chiedersi se gli abitanti di tutti i comuni limitrofi siano una mandria di pecore irresponsabili o semplicemente cittadini indisponibili a prestarsi alla campagna elettorale permanente dei grillini.

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