GROTTAMMARE – Il suo bisnonno attraversò l’Italia per unificarla. Lei, la nipote, percorre la penisola per riportare alla luce tutto ciò che riguarda il grande condottiero. Per alimentarne la memoria. “Ormai a scuola il Risorgimento si tratta poco – commenta Anita Garibaldi – bisogna far conoscere ai giovani il periodo, in cui l’Italia ha dettato la sua corrente in Europa”.

La nipote dell’Eroe dei due Mondi, presidente della Fondazione dedicata a Garibaldi, ha donato sotto forma di comodato e per venti anni centodieci pannelli tra documenti e quadri al Museo del Risorgimento Ripatransone.

L’aria dell’edificio che accoglierà le memorie si chiamerà Museo delle Tradizioni Garibaldine.

Il 19 novembre proprio nella città collinare dalle 15:30 si farà l’inaugurazione. Si inizierà con l’annullo filatelico al Palazzo Bonomi-Gera che andrà avanti per tutta la gionata.

Alle 16 verrà disposta la corona di alloro ai piedi del monumento ai caduti, mentre alle 16:30 ci sarà l’apposizione di una lapide commemorativa in ricordo del poeta Luigi Mercantili.

Dalle 17 in poi l’incontro “Il valore dell’idea Garibaldina e l’attualità del poeta Luigi Mercantini”, al quale presenzierà Anita Garibaldi. Alle 18, la vera e propria ufficiale inaugurazione.

L’evento è stato presentato al Comune di Grottammare proprio per sottolineare il forte legame che esiste tra la Perla dell’Adriatico, Ripatransone e il Risorgimento.

Hanno partecipato all’evento i delegati della Fondazione Garibaldina e dell’associazione “Mille donne per l’Italia”. Uno di questi Sandro Panichelli, ha come missione, quella di stimolare i ragazzi delle scuole a conoscere il Risorgimento, grazie all’eroica figura del piccolo Righetto che si sacrificò per Roma a 12 anni.

Riportiamo infine le parole del sindaco di Grottamare, Luigi Merli, che ha definito il Piceno “un presidio Garibaldino”

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