GROTTAMMARE – Come tristemente annunciato online dal sito ufficiale del Grottammare calcio, ieri mattina, 16 novembre, Santa Illuminati in Talamonti (12 agosto 1965-16 novembre 2011) è diventata un angelo.
Santa (che era un insegnante di educazione fisica), moglie dello stimato team manager del Settore Giovanile del Grottammare calcio, Bruno Talamonti e madre di due bambine, era stata colpita poco meno di 2 anni fa (il 7 dicembre 2009) da un aneurisma cerebrale restando da allora in uno stato di coma fino ad oggi.
Dal quel 7 dicembre 2009 abbiamo sperato (tutti coloro che erano a conoscenza della triste vicenda) che Santa si risvegliasse (Santa dorme…e sogna di tornare era stato lo slogan di speranza della pagina Facebook a lei dedicata: Amici di Santa) dal coma profondo e tornasse a rendere felici della sua presenza le amate persone che circondavano la sua giovane vita. Ma la scorsa mattina il sogno o l’illusione che dir si voglia si è bruscamente interrotto.
I funerali si terranno oggi, 17 novembre, nel primo pomeriggio, alle ore 15.00 nella Chiesa di San Pio V di Grottammare.
Al Grottammare calcio ma soprattutto a Bruno Talamonti e alla sua famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze in un momento così difficile.

Questa la splendida lettera con la quale la pagina Facebook a lei dedicata “Amici di Santa” ha voluto interprentare il pensiero postumo della scomparsa Santa: “Ciao amici miei! Sono Santa e ora sono vicina a Gesù!
Non sapete che bello che è qui… non c’è dolore, non c’è ipocrisia, non c’è indifferenza, non c’è cattiveria! Ogni cosa splende di luce propria, c’è una pace indefinibile, mi sento così leggera che sembro una piuma… Beh, certo ho anche un pò di nostalgia della Terra: mi mancan mio marito Bruno, lui così silenziosamente tenace, le mie bimbe ……(anzi i miei gioielli!) Giulia, troppo grande per quello che è veramente, e Francesca, così piccola che ieri la potevi stringere in una mano, la mia adorata mamma Gabriella, l’instancabile, che ha occupato una miriade di pomeriggi durante la mia malattia urlandomi che no, non potevo mollare, perchè dovevo tornare a casa. E poi c’è mio cognato Tonino, sempre pronto ad aiutare Bruno quando era in difficoltà e aveva bisogno di un’altra “mano”, c’è Livia, sempre molto dolce e riservata.
Invece io, segretamente, me ne sono andata, il Signore voleva che gli facessi compagnia. Aveva capito, Lui, che io non li sopportavo più quei macchinari che mi legavano ad un letto terribilmente bianco: io volevo correre, volevo osservare, volevo abbracciare la mia famiglia, volevo accarezzare i volti dei miei amici che mi venivano a trovare… Il 12 agosto, il giorno del mio compleanno, ho iniziato ad aprire un occhio, ma nessuno ha capito che lo facevo solo per dare un’ultima occhiata a Bruno, a Giulia, a Francesca, a Mamma Gabriella, a Clelia, a questa vita che stavo per abbandonare…
Ieri – che gioia! – eravate tantissimi al mio ultimo saluto, e per questo vi ringrazio immensamente: sapete io ho sorriso ad ognuno di voi, spero ve ne siate accorti! Però ho anche visto tante lacrime e questo mi ha portato tanto dispiacere… Io non voglio che voi siate tristi perchè io ora sto bene e lo sarò per sempre! E poi, vi è stato detto che questo “non è un addio, ma un arrivederci” perchè io vivrò sempre nei vostri cuori, vegliando su di voi, e soprattutto perchè un giorno ci riabbracceremo!
Queste saranno le mie ultime parole per voi: ora devo parlare con il Signore!
Siate felici… e io lo sarò con voi!
Vi abbraccio forte…
vostra Santa “

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