SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Importante consiglio comunale questa sera, mercoledì 16 ottobre, a San Benedetto del Tronto. Riviera Oggi lo seguirà in tempo reale con testi scritti, immagini video, interviste video ai presenti, retroscena.

Dalle ore 19

ORE 19 Sala consiliare ancora deserta, non ci sono consiglieri comunali. Arrivano alcuni cittadini

ORE 19 Aggiornamenti in diretta anche su Twitter e Facebook di Riviera Oggi.

ORE 19,10 La prima convocazione come d’abitudine è andata deserta, si inizierà alle 20. A fra poco.

ORE 19,35 Presente un nutrito gruppo di cittadini, molti anche abbastanza giovani. Arrivano anche i primi consiglieri comunali. Ecco l’ordine del giorno.
1 Approvazione verbali seduta precedente 03/11/2011
2 Interpellanza “Progetto d’impianto di stoccaggio gas naturale” Consigliere Maria Rosa Ferritto
3 Programma di mandato per il quinquennio 2011-2016
4 Interrogazione Consigliere Luca Vignoli su deposito Stoccaggio Gas

ORE 19,50 Tanti i ragazzi presenti con le mascherine “No gas”. Ne abbiamo intervistato qualcuno, presto intervista video. “Siamo qui perché l’energia e lo stoccaggio delle fonti energetiche non devono avvenire nelle vicinanze dei centri abitati”, ci ha detto uno studente del Liceo Scientifico.

ORE 19,55 Sta per iniziare il consiglio. Circa un centinaio i presenti

ORE 20 Auguri del consiglio comunale per il vicesindaco Eldo Fanini, che ha avuto nei giorni il terzo figlio.

Ore 20 Quasi tutti presenti i consiglieri comunali

ORE 20 Si passa alla discussione sullo stoccaggio della gas plus. Interrogazione del consigliere del Pdl Luca Vignoli, che chiede di fare l’interrogazione insieme a Maria Rosa Ferritto. Inoltre c’è un ordine del giorno urgente a firma dei consiglieri del Pd Gianluca Pasqualini, Claudio Benigni e Silvano Evangelisti sempre sullo stesso tema (“oggetto: impegni dell’amministrazione per la tutela della salute pubblica e della pubblica incolumità in relazione allo stoccaggio Gas Plus)

ORE 20:05 VIGNOLI “Di questo argomento non ne abbiamo mai parlato, l’amministrazione ne è consapevole da un anno e mezzo, noi lo sappiamo da un anno, quando il consigliere comunale Primavera fece una conferenza stampa. La questione è importante e consistente, lo sappiamo tutti, un deposito che accoglierà il 5% della capacità nazionale, milioni di euro di investimenti privati. Un impianto che verrà realizzato, se verrà realizzato, in pratica nel centro abitato, in una città con vocazione turistica e commerciale, con un parco naturale marino, una riserva naturale. Io non sono un tecnico, ma sono, prima che un consigliere comunale, un cittadino preoccupato, e raccolgo le preoccupazioni dei cittadini.

Si parla di rischi, sia nella fase di installazione che di funzionamento.

Ma sono preoccupato soprattutto per l’immobilismo di questa amministrazione, che ha sottovalutato e sottovaluta il problema. Alla conferenza dei servizi del settembre 2010 ha partecipato solo un tecnico, Polidori, il quale ha detto di non avere competenze sul tema.

Voglio sapere se ci sono rischi ambientali, se la Regione ha emanato una norma per evitare che i Comuni possano intervenire in merito al rischio.

ORE 20:10 MARIA ROSA FERRITTO Cita una serie di dati e riconoscimenti ambientali e riferimenti presi testualmente dal programma di mandato in merito alla qualità della vita e agli obiettivi della giunta Gaspari: “Però abbiamo 31 sforamenti per polveri sottili sulla Statale 16, e la nuova normativa europea renderà ancora più stringenti questi dati.

In base ai dati forniti da Gas Plus, sappiamo che il livello di inquinamento crescerà ulteriormente. Avremo inquinamenti pari a 2300 automezzi nel periodo estivo, o 35000 caldaie nel periodo invernale. Questi dati come si conciliano con il programma di mandato, con dati del tutto diversi, alla luce delle scoperte sulle nanoparticelle che testimoniano l’aumento dei casi di tumore in presenza di inquinanti.

Lei sindaco metterà la sua firma su un documento che darà il via ad una cosa del genere. Qui a San Benedetto la torre del gas sarà posta a 54 metri da un edificio abitato. Nel caso di incidenti, come quello avvenuto a Cremona, chi risarcisce? Ci sono società di assicurazione disposte a partecipare?

Il 2 dicembre 2010 il consigliere Primavera fa una conferenza stampa sullo stoccaggio, e il sindaco dice che tutto è sotto controllo e che il Comune si è attivato, e invia una lettera soltanto poche ore dopo la conferenza stampa.

E’ evidente sindaco che lei non si è attivato, altrimenti non si sarebbe attivato solo il 2 dicembre 2010, dopo mesi, solo quando Primavera ha fatto la conferenza stampa. Oltretutto il funzionario Polidori aveva affermato di non essere competente nel settembre 2010, in conferenza di servizi, e questo non la preoccupava.

Per dimostrare il suo mancato impegno, noi chiediamo una commissione di verifica e un referendum consultivo, e la verifica del verbale della Conferenza di servizi della Regione del settembre 2010, e che il Comune di attivi.

La Gas Plus dichiara che non riuscirà a rispettare tutto il necessario nei primi due anni.

RISPONDE L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE CANDUCCI L’argomento è noto e non condivido la lettura di Ferritto e Vignoli. Nella conferenza del settembre 2010 non c’era solo Polidori ma anche il presidente della Riserva Sentina, che è a stretto contatto con l’amministrazione comunale. Su questioni come impatto sul fosso collettore e altri impatti, sono stati chiesti chiarimenti alla Gas Plus. L’impegno c’è stato e continua ad esserci, mentre c’è chi ha estrapolato solo la parte che serviva per l’interpellanza.

Non condivido neanche chi afferma che questa amministrazione non è attenta a questi temi, non parlo solo per me ma anche per tutti coloro che hanno condiviso l’esperienza della precedente amministrazione. Negli ultimi dieci anni nessuno come noi è stato attento all’ambiente. Abbiamo ottenuto anche molti premi.

Passo alla risposta predisposta dall’ufficio per il consigliere Vignoli: “A che punta si trova l’iter? Procedimento di valutazione di impatto ambientale. Dai dati in possesso la Gas Plus con nota protocollo dell’agosto scorso ha risposto alle autorità rispetto alla Via, il Ministero Ambiente ha chiesto integrazioni, così come altri enti tra cui la Regione, mentre anche il Comune di San Benedetto sta lavorando”.

“Se la Regione ha escluso San Benedetto e gli enti minori dalla Via? E se sono state date le garanzie di sicurezza? Se per sicurezza si fa riferimento alla salute e alla salubrità ambientale, questo è in corso. Se ci riferisce al rischio per la popolazione in caso di incidente, occorrerà aspettare ancora.

In sintesi ci sono tutte le opportunità affinché nel Comune, in Provincia e in Regione possiamo approfondire, affinché tutto il mondo politico della nostra città possa serenamente decidere con gli approfondimenti tecnici dovuti. Cercando anche di comprendere qual è il ruolo del consiglio comunale e degli altri enti coinvolti.

GASPARI ORE 20,30 “Canducci ha ben risposto, forse per qualcuno troppo tecnicamente, ma le questioni poste necessitano di risposte precise e scritte da esperti. Prima di rispondere ai quesiti della Ferritto, volevo ritornare sul già detto. Ossia chi accusa me di non aver fatto una operazione di divulgazione di quanto stava accadendo a San Benedetto a fronte di una decisione del Ministero dello Sviluppo nel 2000. Noi ci siamo trovati a vivere a cascata un problema, e noi ci siamo trovati a viverli. Qui ci sono i rappresentanti della città, non della Gas Plus.

Particolare importante: le Conferenze di Servizio convocate sono tecniche e noi abbiamo fatto partecipare i tecnici, appunto.

La conferenza del settembre 2010 si è conclusa non come voi avete detto, ma con una richiesta di integrazione. Quando si è svolta l’assemblea all’Agraria, non erano ancora arrivate le documentazioni richieste. L’assemblea pubblica non è che noi non vogliamo farla, ma è prevista da alcune procedure di legge proprio nella Valutazione ambientale. Così come abbiamo fatto per Piazza Kolbe.

Noi in quella assemblea abbiamo detto che c’era preoccupazione. La forma è sostanza: io, come sindaco, non ero seduto dietro al tavolo della presidenza. Lì c’erano i rappresentanti tecnici della Regione Marche e dell’aziende, io ascoltavo col pubblico.

Questa è la verità. Se vogliamo risolvere il problema, altrimenti si fa solo polemica contro il sottoscritto.

Nella Valutazione ambientale ci sono tanti enti che devono decidere, ultimi gli uffici tecnici della Provincia. Lo dico non per scaricabarile (parte del pubblico rumoreggia, Gaspari poi elenca tutti gli enti, almeno 10).

“Non c’è il Comune di San Benedetto coinvolto in questa valutazione, tra i vari enti. La Ferritto dice: lei sarà d’accordo a mettere la sua firma su un apposito documento? Lo dico per informare: quando il sindaco firma un atto, tecnicamente si chiama controfirma, nel senso che a fronte di tutte le dichiarazioni richieste e dei tecnici che dichiarano che c’è una conformità, non si può non firmare, perché vorrei evitare di raccontare cose non vere”. (pubblico rumoreggia)

Se uno degli altri enti farà delle rimostranze, io la mia controfirma allora potrei non metterla.

Una deroga ai limiti di rumorosità io non la firmerò, perché non è possibile. Ma siamo sicuri che quella richiesta verrà fatta al sindaco? Io mi permetto di dire di no. Pochi mesi fa una sentenza del Tar della Campania si dice che se un rumore sfora il limite consentito, se anche uno solo degli abitanti si lamenta, allora quel diritto predomina.

Aggiungo che io posso autorizzare al massimo dieci deroghe per gli sforamenti in un anno. Io le do una risposta: la deroga viene chiesta alla Prefettura, unico ente che può dare questa deroga, il Comune non lo può fare.

Quando io non sono andato, non sono andato perché era una riunione tecnica. C’era però un nostro tecnico! Quando invece ero presente perché opportuno, qualche volta promuovendole, ci sono stato. Ma mi sono mosso per garanzia. Siccome parliamo della nostra salute, e lo abbiamo scritto nel programma di mandato, finanzieremo ricerche all’università, e ho detto a varie assemblee che lascio la libertà di scegliere l’università.

Sono disposto poi ad organizzare un pullman per andare a vedere situazioni simili, come il sindaco di Rivara, in Provincia di Modena, col quale ho parlato al telefono. Loro non hanno la nostra situazione, metteranno il gas dove c’era l’acqua. Mi è stato suggerito di andare a Minerbio.

Per concludere: io non firmerò niente posto che devo firmare qualcosa. In capo al Comune di San Benedetto non vi è alcuna richiesta di autorizzazione. Ma io sono pronto ad essere parte integrante di un comitato che volesse approfondire tutto. Ma noi già non siamo fermi. Siamo fermi in attesa della documentazione integrativa, e finché non si svolge la conferenza di servizi, non possiamo.

Noi non abbiamo interesse a fare la centrale di stoccaggio. Il problema è: si può impedire e perché? Dobbiamo avere un atteggiamento laico.

VIGNOLI Le risposte di Canducci e Gaspari sembrano blande, come blanda l’attività, checché ne dicano gli amministratori, del Comune. Sembra che si vada a rimorchio, a seconda delle conferenze stampe e delle nostre interrogazioni. Nella migliore delle ipotesi c’è una dichiarazione di impotenza. Il sindaco dice: siamo all’inizio, speriamo che sia così.

Perché lo dico? Si fanno assemblee e assemblee per parlare di marciapiedi e asfalti, su una cosa così grande, si è fatta una sola assemblea pubblica, anzi, il sindaco dice che è una assemblea prevista dalla procedura di impatto ambientale, quindi obbligata. Quindi non avete fatto nulla o quasi.

Ero presente all’Agraria il 19 gennaio 2011, e letto il programma di mandato, dove si dice che l’impianto “avrà la nostra massima attenzione”, giustamente al futuro. Scrivete anche “non potrà non tenere conto dei cittadini”, certo, ma quando?

Ricordo cosa disse il sindaco nel gennaio scorso, il sindaco temeva speculazione elettorale e altre condivisioni condivisibili, è passato quasi un anno, cosa è stato fatto in questo anno?Anche perché le vostre risposte sono contraddittorie: il Comune non c’entra niente, dite, poi dite che “contro la volontà dei cittadini non si fa nulla”: forse era campagna elettorale la vostra?

Assessore Canducci, la sua risposta non è stata molto chiara, specie in riferimento alla norma temuta della Regione che toglierebbe ogni residua competenza. Ho fatto difficoltà a stare dietro alla sua risposta. Lei ha detto: c’è una modifica, ma non ha spiegato in cosa consiste.

Siamo preoccupati che la Regione, che ha una competenza diretta su questo argomento, dica una cosa poi manifesti invece la volontà di ridurre le nostre competenze. Voi dite: Abbiamo chiesto chiarimenti alla Gas Plus, cosa vi impedisce di rendere pubblico quello che avete chiesto e le risposte della Gas Plus? Altrimenti significa che non contiamo niente. LE vostre sono risposte blande.

La politica non mi interessa, qui se si è sbagliato contestiamo Comune, Provincia, Regione, se ci mettiamo al gioco dello scaricabarile io non ci sto, né mi interessa. Spero che i cittadini diranno la loro quando i giochi non saranno già fatti! Ad oggi non vedo impegno né chiarezza, e finché non sarà così io sarò nettamente contrario, come cittadino, come padre di famiglia.

FERRITTO Candicci, lei parla di premi ambientali, è vero: ma tutti assegnati prima che si sapesse di questo impianto. Le risposte non mi convincono. Sindaco, lei dice che la decisione arriva dal Ministero, ma l’informazione ai cittadini? Da parte vostra non è arrivata. Io per esperienza diretta, con i ragazzi del Movimento 5 Stelle, stiamo facendo i banchetti, lei non sa quanta gente è venuta nelle ultime settimane a chiederci come mai nessuno le avesse informati prima.

L’unico momento informativo è stato alla palestra dell’Agraria, a gennaio 2011, obbligatoria per legge e di competenza della Gas Plus. Da quel momento in poi quali altre informazioni sono state date ai cittadini? In quella serata inoltre l’informazione non è stata data neppure in maniera completa. La struttura è stata definita dalla Gas Plus ad impatto minimo. E inoltre non sono stati definiti i rischi di incidente per la centrale. Solo il nostro movimento ha fatto informazione, in tutta la città e in diverse serate.

L’impianto di San Benedetto è un caso unico, gli altri 14 casi in Italia sono a chilometri di distanza dal centro abitato, qui è a pochi metri.

Lei sindaco fa l’esempio di Falconara, a me lei sembra Ponzio Pilato, dice: “Se qualcosa non vi va bene, andate a protestare in Regione”. Ma è possibile che si chieda questo, che non vi sia un sindaco che difenda i diritti dei cittadini? Lei, sindaco, si pone diverse domande, ma è probabile che nel 2012 la centrale parta. Così ci è rimasto pochissimo tempo, e voi non avete ancora una idea chiara se questa centrale è pericolosa o meno.

Noi siamo sicuri che San Benedetto diventerà un immenso giacimento per le grandi speculazioni. Andate a vedere cosa accade col petrolio sul delta del Niger, le grandi multinazionali lo stanno distruggendo. Se il buongiorno si vede dal mattino… Questi signori devono prendere armi e bagagli e devono tornare da dove sono venuti, e noi sindaco lo faremo anche senza la sua collaborazione. (applausi del pubblico)

Vi è una piccola discussione tra Vignoli e Calvaresi sul merito dell’interrogazione d’urgenza di Pasqualini. Si decide di farla discutere subito

ORE 21:15 PASQUALINI “Chiediamo che il sindaco e la giunta comunale si impegnino ad attivare immediatamente forme di collaborazione idonee alla valutazione del progetto con le università della Regione Marche e, qualora emergessero incompatibilità non risolvibili e mitigabili, manifestare l’assoluta contrarietà della Gas Plus in tutte le sedi. Nel caso che non vi fossero incompatibilità, proponiamo soluzioni alternative per la produzione di energia in fase di perforazione con l’emissione sonora e di particolato, così come dei reflui e di mitigazione dell’impatto acustico. Nel caso in cui si arrivasse all’opera, destinare i proventi alla mobilità alternativa e al risanamento ambientale specie dei quartieri Agraria e Fosso dei Galli”.

“Il sindaco e l’amministrazione comunale si stanno muovendo correttamente. Sia io che il Partito Democratico non siamo favorevoli all’impianto, ma non siamo neanche contrari al progresso. E’ ora di fare chiarezza: si tratta di un sito di interesse nazionale. Il Comune potrebbe ben poco, ma ci sono osservazioni che possiamo ancora fare. Occorre fare chiarezza non come fa il Movimento Cinque stelle che fa terrorismo mediatico, perché i dati sono incontrovertibili. (boato del pubblico, volano parole grosse, alcuni militanti urlano, tensione).

Nel 1980 è stato costruito un pozzo e non ci sono stati problemi, e poi altri cinque pozzi.

Certamente potranno creare qualche problema alle abitazioni adiacenti. Per il quartiere Agraria è più impattante il rumore dell’autostrada.

Ci potrà essere un problema dei fanghi, ma si potrà rimediare con la realizzazione delle vasche. Mi viene poi da sorridere a pensare alle tre autobotti giornaliere che ogni giorno devono passare, se non si sa cosa è via Val Tiberina. Qualche anno fa abbiamo contato 47 mezzi pesanti in un solo minuto. Vi transitano 8 mila veicoli in entrata ed uscita, se poi contiamo il passaggio sulla Salaria.

continuano le frizioni con il pubblico

Si fanno riferimenti all’equivalenza dell’inquinamento “senza alcuna base scientifica” senza inoltre considerare “le novità infrastrutturali”.

“Si tratta di una candela alta 30 metri solo per evitare problemi. Voi riferite di un presunto incidente a Cremona anni fa, che ha creato soltanto una nuvola di ghiaccio. Riferite che l’impatto turistico sarà devastato.

Il movimento di opinione è utilizzato soltanto come strumento politico.

Interviene Calvaresi: devo interrompere la seduta.

Si alzano le grida dei presenti, forte grida e urla.

“Voi grillini fate propaganda politica, mentre sono a favore del Comitato creato dai quartieri, che vuole avere informazioni”.

L’atmosfera è molto surriscaldata, il pubblico rumoreggia e attacca Pasqualini.

GABRIELLI Risposi durante il ballottaggio, al Movimento Cinque Stelle, la mia contrarietà. Laddove si potrà intervenire a livello politico io assieme al presidente della Provincia manifesterò tutta la mia contrarietà alla centrale del gas (arrivano gli applausi, Capriotti si lamenta con Calvaresi).

Pasqualini, lei si è detto contrario, ma poi ha parlato già come qualcuno sta giustificando l’opera. Atteniamoci a questo: questa amministrazione anni or sono decide di stoppare un progetto, un impianto di cogenerazione a Ponterotto. Ci fu una forte opposizione del quartiere, rappresentato da un consigliere di maggioranza. Allora si ritenne che c’era un allarme a causa della combustione di un impianto di cogenerazione. A maggior ragione credo che ci sia pericolo da questo impianto.

Io ho condiviso la battaglia del sindaco contro la Regione, ma ricordiamo che noi abbiamo accettato una cassa di colmata, e ora un’altra ancora: abbiamo già dato! Leggo da Pasqualini e altri: laddove venisse realizzato l’impianto, i proventi andrebbero messi nei quartieri interessati. Attenzione: questo è un problema che interessa tutta la città, non riduciamo tutto ad un discorso così limitato.

c’è un cittadino che usa parole troppo forti, Calvaresi giustamente minaccia di farlo allontanare.

MASSIMIANI Il tema è importante, tutto il Consiglio comunale e l’amministrazione devono prendere in considerazione la questioni. Il guadagno è inferiore alla salute delle persone interessate. Io vivo in quella zona, il mio è un no chiaro, fermo, deciso. Questo impianto interessa anche altri comuni, lasciamo che loro decidano il futuro.

DEL ZOMPO Sono d’accordo solo con la prima frase di quel che a detto Pasqualini. Lui parlava a nome del Pd, io esprimo solo la mia posizione. Sono nettamente contraria alla creazione di questa nuova opera. Lo faccio come specializzata in oncologia, esiste un principio di precauzione che regola tutte le attività umane. Quando gli scienziati avranno dato con certezza tutti i dati necessari, e convergenza piena, esiste però una concordanza sul fatto di dire che le emissioni delle nanoparticelle di cui si parlava in occasione della conferenza del professor Montanari. Al di là delle cifre, dobbiamo vedere quel che dicono i fatti, prima delle nozioni.

Ricordiamo l’esempio dell’amianto. Io ho sentito parlare di indennizzi per le case e le persone che abitano vicino al sito di stoccaggio. Ma vogliamo dire che se esiste un indennizzo è perché si prevedono dei danni gravi. Dobbiamo stare più attenti di come siamo stati fino ad ora. Certo, questa è una cosa passata sopra le nostre teste, perché le competenze sono non comunali, ma regionali e nazionali. Ma i politici sono delegati a dire le cose che vogliono i cittadini, se i cittadini non vogliono una cosa, ci può essere anche il Ministero.

Il sindaco ha detto che il sindaco non ha potere specifico di firma riguardo questo progetto. Chiunque firmi o controfirmi qualcosa nell’esercizio delle proprie funzioni, se ne assume le responsabilità, lo facciamo tutti i giorni, anche nel nostro lavoro, quando firmiamo abbiamo la scienza e la coscienza di rifiutare. Vorrei essere chiaro che qui non ci sono persone che hanno interessi da nascondere o chi si deve arricchire. Qui ci sono persone che cercano di esercitare un ruolo di proposta e controllo. Tengo a precisare che non possiamo prevedere le conseguenze a distanza: è vero che abbiamo dati di inquinamento preoccupanti nelle zone più trafficate. Perché allora ci dobbiamo mettere il carico?

La salute fisica e il benessere di questa città non sono in vendita. Siti così vicini alle case non ce ne sono, non esiste documentazione. Ricordiamo Fukushima, centrale costruita al meglio, sappiamo cosa è successo. Anche qui è zona sismica e soggetta ad alluvioni.

ASSENTI PDL ORE 21:55 Pasqualini, maggioranza, basta a parlare politichese. Dalla risposta di Canducci non si è capito nulla di nulla. La gente oggi è stufa di sentire la classe politica che dice sciocchezze. Abbiamo un dovere di responsabilità. Caro Gianluca, hai citato una risposta scritta, aiutato da qualche tecnico, che va in controtendenza a quello che ha detto prima il sindaco, che ha provato furbescamente ad aggirare il problema della competenza. Sindaco: lei ha detto, se lo vorrete, verrò in mezzo a voi. No sindaco, lei deve stare in mezzo a noi, davanti a tutti.

Quando parlava la Del Zompo, vostra collega di maggioranza, vedevo che voi scuotevate le teste, Pasqualini sogghignava, Benigni diceva di no. Marinucci si impunta sull’eternit alla Sentina, Pezzuoli si è dannato per la cogenerazione. Tutto questo per il progresso, Pasqualini lo hai detto, tanto più che vivevi all’Agraria. Io invece ho paura. Dovete usare parole chiare, sì o no! Nessuno lo dice.

Mi piacerebbe sindaco che lei firmasse un referendum cittadino. Ma stavolta non lo rimandiamo. Se siamo cinquemila, la toglieremo dall’imbarazzo. Satevi promotori, sono pronto a firmare subito la richiesta di referendum, ma a voi non interessa.

MARINUCCI Caro Assenti, lo so che crea confusione essere consigliere comunale e provinciale. Le stesse riunioni potevate farle in provincia, avevate gli stessi dati in Provincia. Noi Verdi siamo contrari allo stoccaggio del gas, la salute non ha prezzo. Uniamo le forze per fare qualcosa, se invece fomentiamo contrasto… Dobbiamo trovare degli strumenti giuridici per contrastare questo sito di stoccaggio. Io mi metto a disposizione come delegato con il comitato per fare da intermediario con l’amministrazione.

Se anche ci dessero un milione di euro, i prezzi che pagheremmo sarebbero molto superiori, dal punto di vista ambientale ed economici.

EMILI (capogruppo Pd) Ringrazio la Ferritto di aver sollevato la questione. Oggi c’è tanta gente, ma cerchiamo di rispettarci, di non usare la demagogia critica. Ricordiamo che noi siamo cittadini delegati. Solo qualche mese fa abbiamo fatto una battaglia insieme contro il nucleare. Io non ho dati e quindi non entro nel merito. In Italia ci sono circa 300 comitati che si oppongono a diverse situazioni. Io ho solo la necessità di cercare le ragioni dell’altro. Ma il sindaco ha detto una parola importante. Facciamo un comitato, ha detto, per capire la verità. Non va bene esorcizzare il pericolo o strumentalizzare e tirare fuori le centrali nucleare. Il principio di precauzione esiste nella scienza per tutto, non solo quando fa comodo a noi. E’ necessario porre sempre questo dubbio.

Quando parte una direttiva dal Ministero, è una questione tecnica. In consiglio comunale la questione è politica. Fino a quando non c’è alcun rischio, perché tutti siamo qui residenti e fin quando c’è il minimo dubbio noi non faremo niente.

FERRITTO Rispondo a Pasqualini, che ha usato verso di noi la parola “terrorismo mediatico”. Se informare i cittadini dopo aver visionato tutte le carte, allora siamo terroristi mediatici, allora qualsiasi persona che studia e si informa con tecnici stessi nel gruppo di informazione, allora sono terroristi anche loro, sono persone esperte o cosa? Io rigetto questa definizione, allora qualsiasi persona che fa informazione sarebbe terrorista. Anche i parroci ci hanno ascoltato e dato ragione, forse anche loro sono terroristi?

Io a questo punto chiedo che si faccia un referendum, a me sembra una richiesta equa perché la cittadinanza si possa esprimere, capisco che qui c’è una piccola rappresentanza.

PIUNTI Ringrazio chi come Ferritto e Primavera hanno portato avanti questa battaglia. Non credo, Emili, che questa partecipazione numerosa sia stata funzionale a strappare l’applauso. Qui viene fuori, come sempre, che viene fuori un documento dell’amministrazione comunale per creare una nebulosa. Si passa da una contrarietà netta all’impianto per poi affermare tutta una serie di subordinate invece contrarie. Qui parte della maggioranza, Verdi, Idv, anche Pd, si è espresso, ma non vi è una parola decisa del gruppo e della maggioranza.

Gabrielli lo ha detto: noi siamo contrari, noi ci attiveremo. Quindi non ci sto all’affermazione della Emili, di solito precisa.

VIGNOLI ORE 22:24 L’ordine del giorno urgente è servito per superare l’imbarazzo evidente. Pasqualini certo è stato coraggioso, io non voglio infierire ma paragonare l’impatto ambientale dell’impianto del gas con la Festa del Primo maggio, è cosa diversa. Il sindaco disse, in campagna elettorale: “Qui non passerà nulla se i cittadini non vorranno”.

Le parole possono essere fuorvianti, invece gli atti parlano chiari. A me sembra che tutti siano contrari all’impianto, mentre l’ordine del giorno del Pd mi sembra un po’ diverso. Non permangono ad esempio “alcuni” dubbi, ma “troppi” dubbi… E ci sono altre modifiche da fare per sgomberare il campo da ogni equivoco.

MORGANTI /consigliere Pd firmatario interrogazione urgente L’uso di questo impianto serve per stoccaggio del gas naturale. Siamo le stesse persone che vogliono il gas acceso, l’acqua calda. Allora mi chiedo: cosa faremmo se ad un certo punto non arrivassero più le forniture (il pubblico rumoreggia). Non si può essere contrari a prescindere, caro Vignoli. Inoltre non possiamo scegliere di stoccare noi, è una questione nazionale (il pubblico rumoreggia ancora).

GASPARI ore 22:33 In un luogo importante della democrazia, bisogna porre rispetto anche alle opinioni altrui. Non abbiamo bisogno di curve sportive, ma di governare la città. Non si fa un consiglio comunale per vedere chi porta più gente.

Noi stiamo discutendo sull’ordine del giorno presentato da Pasqualini, Morganti, Benigni, Evangelisti e quindi dal Pd. Qui non si dice mai che è favorevole allo stoccaggio del gas.

Università: vanno bene le Marche, ma se troviamo qualcosa altrove e tutti lo vogliono…

Noi siamo amministratori, non dobbiamo solleticare gli istinti primordiali.

Io chiedo allora di portare analogo ordine del giorno nel Consiglio Provinciale, visto che qui sono presenti consiglieri e due assessori, così come la Regione che è chiamata a fare la sua parte.

Qui si invoca un referendum, e dico: contro chi? Non siamo alla Megavariante: nessuno ha votato per far insediare all’Agraria un giacimento di gas. E ricordo: si tratta di un giacimento di 87 kmq. San Benedetto è di 24 kmq, ricordiamolo, c’è ulteriore spazio.

Mi hanno chiesto di mettermi in testa al comitato. Io temevo di figurare troppo, ma vi invito a parlare con l’architetto Cremonesi, la responsabile della Regione della Procedura. Io sono andato in rotta di collisione con lei e con tutti. Prima mettete insieme tutte le carte, poi ne parliamo. Io non ostacolo chi fa informazione in piazza o nei quartieri.

Se mi chiedete di stare avanti, io ci sto. Non ho problemi da questo punto di vista, ma non cerco di cavalcare le sensazioni.

A Pasqualini chiedo solo di cambiare da “università delle Marche” a “università italiane”.

GABRIELLI Certo sindaco, noi faremo un ordine del giorno ancor più stringente in Provincia. Noi dubbi non ne abbiamo, non vogliamo che questo impianto sia realizzato in nessuna zona. Quindi invito la maggioranza, che ho sentito poi contraria, se siamo d’accordo riduciamo ancor di più il contenuto, dicendo un “no” categorico a ciò che ha presentato Pasqualini.

VIGNOLI Presento due emendamenti. La situazione è strana, alle parole non seguono i fatti. Si dice “netta contrarietà” ma nei fatti si fa altro. La sensazione è che l’iter sia molto più avanzato di quanto sfugga alla nostra percezione. Qui rischiamo di perdere solo tempo. Quindi il sindaco deve affermare, “che siamo contrari e quindi il sindaco porta in tutte le sedi competenti la volontà chiara netta e equivocabili”. Ci dispiace per la Gas Plus, il Ministero e la Regione.

PAUSA DI 5 MINUTI PER RIUNIONE CAPOGRUPPO Ci ha avvicinato il cittadino Luciano D’Ercoli: “Di fronte a queste grandi multinazionali, come possiamo difenderci? Il Consiglio comunale non può avere la forza di opporsi a questi grandissimi investimenti, 100 milioni solo all’inizio. Dobbiamo quindi fornire al sindaco la forza necessaria e numerosa per andare avanti, altrimenti anche lui sarà travolto”

ANCORA DISCUSSIONI IN MERITO ALLA PROCEDURA Per Calvaresi e la segretaria non è possibile mettere a votazione l’emendamento proposto dal Pdl. Vignoli si infuria ancora una volta, chiede in base a quale norma avviene ciò. Parla Gabrielli: “Chiedevamo di impegnare il sindaco in maniera stringente”.

MARINUCCI “Noi Verdi avremmo voluto votare contro, ribadisco la contrarietà al sito di stoccaggio, dobbiamo trovare degli strumenti giuridici per opporci, oltre il no a  strillare, dobbiamo trovare le forme adatte e gli strumenti giuridici. Non abbiamo nulla per opporci a livello scientifico, nel frattempo lottiamo lo stesso, possiamo anche bloccare i lavori, possiamo avere anche uno strumento in più”.

LAVERSA Diciamo no a quel sito, e lo invito a visitare un sito simile a quello di San Benedetto, con chi vuole partecipare.

FERRITTO Avrei votato sì se l’ordine del giorno avrebbe manifestato l’assoluta contrarietà dei cittadini in tutte le sedi.

MASSIMIANI Voto no

PELLEI (UDC) Non siamo né a favore, né contro, non siamo dei tecnici. Serve una valutazione oggettiva non soggetta a scelte personali. Sono solidale con Pasqualini per i fischi presi.

VIGNOLI Stasera è avvenuto qualcosa di irrituale. Ordine del giorno su una interrogazione, cosa inusuale, poi non si ha il coraggio di presentare un emendamento. Qui si fa il diavolo a quattro per sei piante, qui invece aspettiamo “lo strumento”, o “le gite in pullman”, se gli studi c’erano, la Gas Plus doveva presentarli, perché ci mette due anni a rispondere. Sindaco, mi rivolgo a lei. Non far votare questo emendamento è una dimostrazione di malafede.

Vignoli chiede la norma che impedisce di votare il suo emendamento. C’è un cittadino che continua a interrompere la discussione in malo modo.

14 FAVOREVOLI, 9 NO, 2 ASTENUTI (Calvaresi e Pellei). Tra i No anche la consigliera di maggioranza Palma DelZompo

Vignoli alza la voce con Calvaresi, “perché non si vota il mio emendamento, Calvaresi!”

ORE 23:40 Toni tesissimi in seno alla maggioranza. Tra il consigliere del Pd Benigni e il consigliere dell’Idv Palma Del Zompo si apre in pratica un alterco, ad alta voce, mentre il sindaco Gaspari sta parlando del programma di mandato. Benigni, rientrando al suo posto, contesta alla Del Zompo di aver usato il termine “Fukushima” nel suo intervento sull’impianto a gas. Tra i due la discussione non si placa, la Del Zompo ribadisce “non tolleri che io possa avere una opinione diversa”, poi Benigni torna a sedersi lamentando ancora l’uso della comparazione tra la Gas Plus all’Agraria e Fukushima.


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