MARTINSICURO – I mancati lavori di messa in sicurezza del torrente Vibrata allertano il “Comitato per la manutenzione del Vibrata” che si arma di carta e penna e scrive a tutti gli organi preposti per segnalare le criticità del torrente e il concreto rischio di alluvioni che si prospetta all’orizzonte. A minare la sicurezza del quartiere Campo Casone di Villa Rosa non ci sono solo i ponti ostruiti dalla fitta vegetazione, il letto del fiume che si è alzato a causa del deposito dei sedimenti, e gli argini crollati in alcuni punti con l’alluvione di marzo scorso. C’è anche un nuovo pericolo: un grosso canale di raccolta delle acque in procinto di essere costruito ad Alba Adriatica e che scaricherà direttamente nel Vibrata, contribuendo ad alzarne pericolosamente il livello delle acque.

“Il Genio Civile ha in progetto di realizzare una condotta delle acque piovane in zona Basciani ad Alba Adriatica – affermano i due rappresentanti del Comitato, Gabriele Rapali e Concetto Benizi -. Con questa condotta si vuole convogliare nel torrente Vibrata il deflusso delle acque piovane che venivano raccolte in due fossi che sfociavano al mare perché ostruiti da costruzioni”.

E se da un lato il Genio Civile al momento non dispone di fondi sufficienti per effettuare interventi strutturali sul Vibrata, dall’altro investirà somme ingenti nella costruzione del canale. La nuova condotta, in base alla conformazione del territorio, raccoglierà le acque di una vasta zona di Alba Adriatica altamente cementificata e le scaricherà nel torrente. “Così facendo – prosegue la nota – al Vibrata, che già di per sé ha una portata limitata, e gli allagamenti del 1976 e 1978 ne sono la prova, si aumenta la criticità e, al minimo variare dei parametri di pioggia seguiranno effetti di esondazione con ingenti danni per i residenti di contrada Casone a Villa Rosa”.

Il Comitato ha dunque indirizzato una lettera alla Regione Abruzzo, al Genio Civile, alla Provincia di Teramo, ai sindaci di Martinsicuro e Alba Adriatica, alla Prefettura e alla Procura della Repubblica in cui segnala i rischi derivanti dalla costruzione del nuovo canale di raccolta delle acque e invoca interventi di manutenzione del torrente, consistenti nella pulizia dell’alveo (asportazione dei detriti e taglio della vegetazione), abbassamento del letto con la rimozione dei sedimenti (in particolar modo sotto i ponti) e la ricostruzione degli argini nei punti in cui sono crollati. Ma lancia anche un appello affinchè la condotta non venga realizzata: “In caso contrario – si legge ancora – gli stessi uffici si assumano la responsabilità per disastri inimmaginabili al primo consistente evento temporalesco”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 416 volte, 1 oggi)