TERAMO – L’associazione On the Road istituisce il fondo Lilian Salomon per le vittime della tratta, dedicato alla ragazza nigeriana morta a 23 anni per un tumore che i suoi sfruttatori non le hanno permesso di curare.

“Quando le operatrici di On the Road la incontrarono per la prima volta – si legge in una nota dell’associazione – Lilian lavorava al bordo di una strada al confine tra Marche e Abruzzo tristemente famosa per lo sfruttamento della prostituzione. Da tempo accusava dolori tanto forti da farle vincere la paura e da convincerla a sfidare la volontà dei suoi sfruttatori per lasciare che le operatrici di On the Road  l’accompagnassero da un medico. Per garantirle l’accesso alle cure è servita una dura battaglia legale ma, nonostante i sanitari dell’ospedale di Pescara si siano prodigati per curarla senza lasciare niente di intentato, Lilian non ce l’ha fatta. Lilian sperava che la sua storia servisse a dimostrare che la solidarietà vince, che per chi fugge da situazioni di grave povertà in cerca di una chance, anche quando il destino si accanisce, una possibilità c’è”.

Il fondo istituito da On the Road grazie anche ad alcuni contributi già raccolti, avrà lo scopo di sostenere le vittime di tratta di esseri umani ma anche, ma anche come primo intervento, di aiutare la madre di Lilian, Maris, che vive in condizioni di grave indigenza. “Con il supporto logistico di Oghosa Fondation, organizzazione di Benin City impegnata nella formazione e nell’inserimento lavorativo per donne sole – prosegue la nota – (vedove o giovani che rischierebbero di essere coinvolte nello sfruttamento della prostituzione in Europa), l’associazione On the Road si farà carico di tutte le spese necessarie per l’avvio di una piccola attività che la mamma di Lilian gestirà. Maris ha già optato per l’apertura di un negozio di generi alimentari che, senza questo aiuto, non sarebbe mai in grado di avviare da sola”.

In futuro invece il fondo andrà a sostenere interventi in favore di donne e uomini vittime della tratta di essri umani a scopo di sfruttamento sessuale o lavorativo, tesi ad integrare quanto è già previsto e finanziato dai programmi di assistenza e protezione sociale esistenti. Per sostenere il fondo – Per fare donazioni in memoria di Lilian e per aiutare altre persone vittime della tratta il codice Iban è IT 16 X 08769 24400 000030100158, per chi lo preferisce il numero di conto corrente postale è 47034640 intestati a Associazione On the Road Onlus – Via delle Lancette, 27 – 64014 Martinsicuro (Te). Per maggiori informazioni: fr@ontheroadonlus.it

L’operazione “Sahel 2” condotta dai Carabinieri del Ros in collaborazione con i Comandi dell’Arma territorialmente competenti, e da cui è emersa la storia di Lilian Solomon, ha portato all’arresto di sei persone (cinque nigeriani e un italiano) per associazione a delinquere, finalizzata alla tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione. Si tratta di Evansi Aiwekhoe, di 24 anni e della compagna Edith Aiyudubie di 30, domiciliati a Sant’Omero. Ad un altro nigeriano, Erold King Enofe di 34 anni residente sempre a Sant’Omero, l’ordinanza è stata notificata in carcere a Teramo dove si trova detenuto per altra causa. In manette sono finiti ancheVictoria Oviarere Ofiebe di 39 anni residente a Milano e Rose Mary Damisah di 30 domiciliata a San Benedetto del Tronto. L’unico italiano coinvolto nella maxi inchiesta è Gino Schiavoni, 49 anni, prima residente a Colonnella ora a San Benedetto del Tronto.

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