SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Meno dodici in undici partite. Un anno fa la capolista era sempre il Teramo, ma allora di punti ne aveva 21 anziché 29. Strapotere biancorosso che nessuno, nemmeno l’Ancona (a 25) sembra arginare.

“Da parte nostra non c’è nessuna volontà di resa – spiega Giulio Spadoni, direttore generale rossoblu – Sapevamo che alcune squadre erano più attrezzate di noi, che però dobbiamo puntare ad un buon campionato. Il Teramo non dobbiamo guardarlo, noi dobbiamo però puntare in alto, almeno al terzo posto: loro hanno speso tanto e bene, hanno fatto a meno di Bucchi per due mesi, portano in tribuna uno come Lazzarini che ha una media gol di 12 a stagione…”

Addio Teramo, dunque, “soprattutto perché hanno una rosa ricca, magari noi 11 contro 11 ce la potremmo anche giocare”.

Per questo motivo la Samb è ancora sul mercato, specie dopo che la scorsa settimana la “meteora” Gibbs ha lasciato il club rossoblu. Dopo Pazzi, c’è solo Voinea (per altro non schierato titolare domenica scorsa). “Sì, come staff tecnico abbiamo individuato in Mauro Ragatzu“.

Attaccante l’anno scorso al Rimini, classe 1982, al momento svincolato, si allena da tre mesi con il Cologna, formazione guidata dall’ex rossoblu Gennaro Grillo, che lo ha ben referenziato: “Vi è una piccola differenza tra richiesta e offerta, ma queste sono decisioni che prenderanno Bartolomei e Pignotti. Da parte nostra Ragatzu può essere l’attaccante che fa per noi”.

Proviamo a chiedere: ma con il Teramo ormai così lontano ha senso spendere soldi per nuovi giocatori? “Già questa estate c’era in programma di avere, oltre a Pazzi, un’altra punta esperta di categoria, più Gibbs e Voinea. Poi si è voluto dare credito a Gibbs, che purtroppo si è perso per strada. Ora abbiamo bisogno di un attaccante: se non sarà Ragatzu sicuramente la società si muoverà in qualche modo a dicembre”.

Riguardo il pareggio di Jesi, ottenuto per gran parte giocando 11 contro 10, si è ripetuto quanto già accaduto a Città Sant’Angelo, e proprio il contrario dei bei secondi tempi giocati, in inferiorità numerica, contro Civitanovese e Santegidiese: “Non è facile spiegarlo, forse sono fattori psicologici che influenzano la squadra. C’è da dire che sia ieri che a Città Sant’Angelo eravamo in vantaggio e sono accaduti due episodi quasi eccezionali: ieri l’autorete di Nicolosi e contro la Renato Curi l’indecisione tra Ianni e Di Vincenzo; entrambi gli errori sono avvenuti allo scadere del primo tempo, quando la partita sembrava doversi incanalare favorevolmente a noi”.

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