SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Un bell’esempio di partecipazione”. L’assessore Luca Spadoni commenta così l’election day nei quartieri del 12 e 13 novembre: “E’ andato tutto bene, il risultato ha superato le nostre previsioni”.

I votanti complessivi sono stati circa 4.206 sui 27.766 aventi diritto, pari ad una affluenza del 15,10% circa; a non raggiungere il quorum è stata solo Marina di Sotto, a cui si aggiungono Sentina, Santa Lucia, San Filippo Neri e Paese Alto, che non avevano raggiunto il numero minimo dei candidati. Per loro è dunque previsto un secondo turno, con l’attuazione della procedura prevista dall’articolo 11 dello Statuto: “Il Sindaco – recita la norma – invita i residenti del quartiere, entro 30 giorni dall’acquisizione della notizia, ad attivarsi per la convocazione dell’Assemblea ai sensi secondo quanto previsto dall’art. 7 del presente Regolamento. I firmatari della richiesta di convocazione indicano un Presidente provvisorio incaricato di eseguire le volontà dell’Assemblea stessa e gli adempimenti propedeutici allo svolgimento delle elezioni. Qualora entro 30 giorni dal suddetto invito l’Assemblea non risulti convocata, il sindaco convoca e presiede, anche tramite un delegato, l’Assemblea che, come primo adempimento, elegge un Presidente provvisorio incaricato di eseguire le volontà dell’Assemblea stessa e gli adempimenti propedeutici allo svolgimento delle elezioni”.

E se anche la fase successiva si dimostrasse nulla? A quel punto non di saprebbe come comportarsi, dal momento che la legge attuale non prevede tale ipotesi: “Ci rimetteremo mano”, assicura Spadoni.

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