SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Patti chiari, amicizia lunga. Lunga almeno cinque anni, tempo entro il quale il Partito Democratico, assieme al resto della coalizione, cercherà di attuare il nuovo Piano Regolatore Generale. Non sarà a crescita zero, ma strizzerà l’occhio alle esigenze di sviluppo sostenibile: “Si farà attenzione alla salvaguardia del territorio – afferma il capogruppo Loredana Emili – con una San Benedetto che dovrà essere più concentrata e meno dispersiva. Si costruirà più in altezza e meno in estensione”.

Idee che i democrat intendono presentare nei singoli quartieri della città, con incontri coi residenti a partire dalle prossime settimane. Perché la parola d’ordine sarà condivisione: “Faremo chiarezza – spiega il segretario comunale, Felice Gregori – non siamo dei cementificatori, la crescita non potrà essere avventuriera. Tuttavia le infrastrutture sono necessarie. Il nord delle Marche realizza grandi opere, il sud è fermo. A volte sembriamo autolesionisti”.

L’evoluzione comunque poggerà su paletti certi. A partire da quelli presenti nel programma di mandato, per poi proseguire col progetto primario del polmone verde da realizzare nella zona Brancadoro: “Ma non possiamo pensare che i privati in cambio non chiedano nulla”, prosegue la Emili, “qualche passo indietro rispetto ai propri convincimenti andrà fatto. Gli unici referenti non sono esclusivamente i grandi costruttori; i referenti saranno anche i piccoli proprietari”. Riferimento a Sel e alle sue titubanze.

I vendoliani dal canto loro rivendicano di ristrutturare l’esistenze o di costruire su aree già edificate: “Non pensate che la riqualificazione non sia ugualmente complicata – replica in coro il Pd – molte volte gli edifici appartengono a privati e mettersi d’accordo è complesso. Non è scontato recuperarli”.

ADDIO ALLA ZAZIO Il Comune in ogni caso non si avvarrà più, in campo urbanistico, della consulenza esterna di Luigina Zazio. La crisi economica è pressante e l’amministrazione non inaugurerà ennesime collaborazioni: “Ne risponderemo autonomamente – conferma ancora la Emili – abbiamo professionisti in casa che hanno portato avanti il lavoro con la Zazio”.

“GRAZIE A PRIMAVERA” Superata la MegaVariante, nella maggioranza è il turno dei ringraziamenti. Dice Evangelisti: “Riguardo alla revoca voglio citare Daniele Primavera che, nonostante non sia più in Consiglio, si è mosso in prima persona sollevando l’aspetto tecnico sul punto all’ordine del giorno. Merito a lui, che approfondisce le questioni”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.141 volte, 1 oggi)