MARTINSICURO – Non ci sono fondi per mettere in sicurezza il Vibrata. E’ quanto emerso dall’incontro tenutosi questa mattina tra i Comuni di Martinsicuro e Alba Adriatica, il Genio Civile e la Provincia di Teramo per discutere dei lavori da effettuare sul fiume: la pulizia dell’alveo con il taglio della vegetazione e la rimozione dei sedimenti, l’abbassamento del letto (innalzatosi con l’accumulo dei detriti) e la sistemazione degli argini nei punti in cui sono stati distrutti dall’alluvione di marzo. Interventi che, se effettuati nell’ultimo tratto, comporterebbero una spesa di circa 400mila euro. Fondi che però al momento non sarebbero nelle disponibilità della Regione e del Genio Civile, competente per i lavori sul fiume.

Ma poichè in caso di forti precipitazioni il pericolo che possano verificarsi allagamenti nei quartieri di Alba Adriatica e Villa Rosa è piuttosto concreto (come è già successo in passato), entrambe le amministrazioni comunali hanno deciso di intervenire con fondi propri per effettuare almeno il taglio della vegetazione lungo le scarpate e a ridosso dei ponti, liberando le campate dai detriti e dai materiali di risulta accumulati nei mesi. Un intervento parziale che permetterà alle acque di defluire con maggiore facilità ma che comunque non elimina il rischio alluvione. Nel contempo i sindaci Di Salvatore e Giovannelli chiederanno un incontro con il Servizio Sicurezza Idraulica della Regione Abruzzo per l’elaborazione di un progetto finanziabile inerente lavori strutturali sul Vibrata. Un progetto che prevede numerosi interventi e coinvolgerà più enti, ognuno con diverse competenze sul fiume, e che quindi già si prospetta piuttosto lungo e complesso.

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