SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Piano Regolatore Generale? Sarà ad impatto zero, non a crescita zero. La parola fine ai dubbi, nati nel corso dell’ultimo consiglio comunale in seguito all’intervento del capogruppo Pd Loredana Emili e proseguiti successivamente con la presa di posizione di Sinistra Ecologia e Libertà, è stata posta lunedì sera nella classica riunione di maggioranza del lunedì.

Ciò significa che si costruirà con procedimenti di sviluppo ecosostenibile, che rispettino il piano energetico e l’ambiente. Ma si costruirà, come è scritto chiaramente sul programma di mandato (a pagina 22, vedere allegato pdf), firmato dagli stessi vendoliani al momento dell’alleanza dello scorso aprile. “Dire che non si cresce più è sbagliato – dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici, Leo Sestri – anche perché ci sono obiettivi chiari da raggiungere, come la riqualificazione dell’ex Ballarin, la costruzione di una nuova Piscina, l’interramento dei cavi della sottostazione”.

Tesi che Sel, per voce del neo-coordinatore comunale Tommaso La Selva, avrebbe condiviso pienamente. “Il 16 novembre si voterà il programma di mandato – prosegue Sestri – loro non potranno partecipare non avendo consiglieri eletti, ma hanno comunque detto la loro, approvando un percorso assieme”.

Sposata dunque dall’amministrazione comunale la versione targata Emili: “Il Prg non sarà mai a crescita zero, rivendico una politica di sviluppo”, disse sorprendendo un po’ tutti. “Rappresenta una delle tante sensibilità diverse presenti dentro alla coalizione – tagliò corto Spadoni, che tuttavia precisò come la sintesi sarebbe spettata a programma del centrosinistra: “Questo dice chiaramente che il Prg si farà e che sarà a crescita zero”.

Equivoco risolto? La sentenza arriverà nell’assise di metà mese, quando i progetti del Gaspari-bis verranno posti a votazione. Procedimento al quale non potrà appunto prendere parte Sel, che in questo modo si ritrova senza un effettivo potere di dissenso ipotetico tra le mani.

Nell’attesa, il sindaco guarda con particolare interesse alle notizie provenienti da Palazzo Raffaello, chiamato ad approvare una norma che impedirebbe ai Comuni che non abbiano approvato almeno il 90% del Prg di effettuare varianti urbanistiche: “Se ne sta discutendo – conferma il primo cittadino – un’approvazione bloccherebbe tutto. Come Anci abbiamo già fatto domanda per una modifica. Aspettiamo”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 753 volte, 1 oggi)